Calcio

Belgio a picco, la Germania può ancora sperare

Il Marocco affonda la corazzata di Martinez, la Spagna si fa raggiungere nel finale.

Andrej Kramaric

Il mondiale del deserto prosegue all’insegna di conferme e smentite e in questo somiglia ad ogni altro mondiale. Ogni giorno una squadra finisce imprevedibilmente dietro la lavagna, quasi fosse un copione obbligato. Ieri è toccato al Belgio stupire in negativo e mettere decisamente a rischio la propria qualificazione, perché il Marocco, a 4 punti e con il Canada da affrontare alla terza giornata, sembra aver prenotato uno dei due posti per gli ottavi. La compagine africana ha colpito nel secondo tempo, con l’involontaria complicità di Courtois, perché anche uno dei portieri più forti del mondo può commettere, a volte, errori fatali. Sabiri, stoccatore da fermo tra i più in vista, ha beffato sul primo palo il lungo belga, prima sorpreso e poi goffo nel tentativo di parata. Per il sampdoriano un gol storico e forse decisivo per le sorti della sua nazionale, sottrattogli però dalla Fifa, che ha premiato l’impercettibile tocco sulla linea di Saiss. Poco importa, mentre decisamente di più rileva il 2/0 di Aboukhlai che ha chiuso il match in via definitiva. Nell’altra gara del gruppo F la Croazia ha riscattato l’opaca prova dell’esordio, battendo seccamente un Canada che pure era partito a razzo, conquistando un repentino vantaggio. La qualità del team vicecampione del mondo ha però impattato sul match in modo debordante, tanto che già all’intervallo il sorpasso era stato effettuato, con Kramaric e Livaia in gol. Nella ripresa l’aggressività e la voglia del Canada sono andate scemando e il 4/1 finale ha punito in modo persino esagerato i nordamericani, ora di fatto fuori dal mondiale. La prima gara di giornata aveva fatto registrare un’altra sorpresa. Tutti si attendevano infatti che il Giappone confermasse le eccellenti sensazioni offerte al cospetto della Germania. La Costarica ha invece imbrigliato gli estri, di per sè appannati, degli asiatici e alla fine è andata a vincerla, riaprendo il discorso qualificazione. La gara più attesa della giornata si è giocata in serata ed ha messo di fronte due delle grandi favorite di questo mondiale, Spagna e Germania. Quanti pensavano ad un accomodante pareggio, sono stati subito smentiti dall’atteggiamento delle due squadre, protese con tutte le loro energie alla ricerca dei tre punti. Nel primo tempo un gol di testa di Rudiger è stato cancellato per via di un millimetrico fuorigioco. A passare per prime sono state così le furie rosse di Luis Henrique, con Alvaro Morata. Sull’orlo del baratro la Germania ha saputo trovare il pari a sette minuti dalla fine con Fullkrug, imbeccato dal vivace Musiala. Un pareggio equo, che consente alla Germania di restare in corsa qualificazione. Di fatto nessuna squadra è agli ottavi e nessuna è eliminata, ma alla Spagna può bastare un pari con il Giappone per la certezza del visto. Un rebus che verrà risolto solo dalle gare dell’ultima giornata.

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