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Provincia, FdI e FI dominano la scena. La strana intesa fra Coletta e Azione

Marco Battistini
Febbraio 20, 2024

Tempi sempre più lunghi per la riforma delle Province, che potrebbe essere ridiscussa non prima del 2025. Resta dunque clamorosamente in vita la legge Delrio con tutte le conseguenze negative mostrate negli ultimi anni. Il segnale da Fratelli d’Italia seguendo alla lettera la linea indicata da Giorgia Meloni è chiaro e netto, senz’appello: la riforma delle Province può attendere. La motivazione, ancor più granitica: non ci sono i soldi per tradurre in pratica ciò che, tutto sommato, non sarebbe così complesso mettere nero su bianco in uno strumento legislativo. Tra costi diretti, come il ritorno alle indennità per presidente, assessori e consiglieri e, soprattutto, quelli derivanti dalle molte competenze che dovrebbero essere restituiti dalle Regioni alle Province, si fa presto a sfiorare il miliardo, da trovare ogni anno.

LA SCADENZA PONTINA

Intanto a Latina si guarda alle elezioni del Consiglio provinciale indette per il 10 marzo. Entro lunedì dovranno essere presentate le liste. Nel centrodestra occhi puntati su Fratelli d’Italia. Tra i consiglieri comunali che puntano alla candidatura ce ne sono diversi piuttosto noti. In primis lo ‘storico’ Renzo Scalco per il capoluogo e Luca Caringi per Terracina. Accreditati per l’elezione anche Matteo Grammatico (Aprilia) e Pierluigi Torelli (Sermoneta). In Forza Italia appare scontata la discesa in campo di Fausto Furlanetto, come del resto stesso discorso può valere per Vincenzo Mattei, Gianluca Taddeo e Luca Salvatore Gallinaro. Da registrare il passaggio di Bruno De Luca dal Carroccio proprio agli azzurri.Per il Pd l’unica che sembra avere il posto sicuro è Daniela Fiore. Le Civiche pontine, ad esempio, saranno nuovamente della partita e hanno lavorato per inserire anche esponenti di M5S e Azione. I candidati più autorevoli sono l’apriliano calendiano Davide Zingaretti e l’ex assessore colettiano di Latina, Dario Bellini. Sulla carta FI e FdI dovrebbero strappare circa due terzi degli eletti: 4 ciascuno, stando alle previsioni della vigilia.  Ricordiamo inoltre che alle provinciali vige il sistema del voto ponderato, per il quale le preferenze espresse da Latina pesano il doppio di quasi tutti gli altri comuni del territorio.

LE LISTE E I CANDIDATI

FRATELLI D’ITALIA
Simonetta Antenucci (Cisterna), Luca Caringi (Terracina), Giada Cianfoni (Rocca Massima), Andrea Fabbri (Pontinia), Matteo Grammatico (Aprilia), Marilena Iannicola (Prossedi), Alice Lazzarini (Sonnino), Caterina Merenna (Formia), Alessandro Porzi (Latina), Renzo Scalco (Latina), Pierluigi Torelli (Sermoneta), Luigi Vocella (Fondi).
FORZA ITALIA
Pasquale Casalini (Sezze), Barbara Cerilli (Terracina), Anna Ciccarelli (Itri), Bruno De Luca (Aprilia), Maria Di Girolamo (Minturno), Giovanni Pietro Fogli (Sabaudia), Fausto Furlanetto (Latina), Luca Salvatore Gallinaro (Gaeta), Daniela Lauretti (Pontinia), Vincenzo Mattei (Fondi), Gioia Pernarella (Monte San Biagio), Gianluca Taddeo (Formia).

PRIMA LA PROVINCIA DI LATINA
Giorgio Collinvitti (Norma), Maria Teresa Fiore (Aprilia), Simonetta Iacovacci (Sonnino), Teresa Pietricola (Roccasecca dei Volsci), Nicola Riccardelli (Formia), Umberto Scarogni (Ponza), Annamaria Speranza (Terracina), Franco Cardinale (Fondi).
PARTITO DEMOCRATICO
Ennio Afilani (Cori), Daniela Fiore (Latina), Luca Magliozzi (Formia), Renio Monti (Cisterna), Simone Orelli (Pontinia), Lorena Perozzo (Prossedi), Sabrina Pistilli (Cori), Antonella Quattrocchi (Cisterna), Emilio Rossi (Priverno).
CIVICHE PONTINE
Dario Bellini (Latina), Mirella Cotesta (Roccagorga), Loretta Isotton (Latina), Stefany Pennacchio (Ventotene), Elio Sarracino (Cisterna), Davide Zingaretti (Aprilia).

STEFANELLI ATTENDE

Da via Costa si guarda quasi da osservatori esterni ad un voto che non cambierebbe molto gli equilibri attuali. La scadenza presidenziale resta quella del dicembre 2025. Il presidente Stefanelli di recente è intervenuto per spiegare alcuni obiettivi per la seconda parte della legislatura. “La Provincia, per la sua conformazione e per il suo assetto meno personalistico, mi ha dato la possibilità di sperimentare la libertà dell’azione politica che spesso nei Comuni si perde -ha affermato- Questo ha reso possibile lavorare concretamente sui territori, contribuendo a creare una macchina amministrativa forte e in grado di essere un punto di riferimento per gli Enti territoriali. Per farlo, abbiamo ridefinito il suo organigramma, il vocabolario dei valori, perseguendo l’innovazione tecnologica e una semplificazione che accorciasse le distanze tra la Provincia e i suoi interlocutori. Il ruolo di una Provincia è anche quello di segnare un percorso di eccellenza ed esempi virtuosi da perseguire. Io credo che questa macchina amministrativa vada raccontata, per questo motivo ho voluto un incontro informale e conviviale con chi ha contribuito a costruirla, tassello dopo tassello”. Il ruolo di Stefanelli appare sempre più quello di un ‘garante’ dell’ente, in attesa della nuova riforma.

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