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Elon Musk ed Atreju: nella genialità del colpo mediatico c’è il nuovo DNA di un partito che non si accontenta del presente e studia, più di altri, il futuro

Massimo Pizzuti
Dicembre 13, 2023
Giorgia Meloni ed Elon Musk

Il tradizionale sondaggio settimanale di Swg per La7 stavolta era particolarmente atteso. Per via di un periodo pieno di tensioni e polemiche, specialmente sulla mancata ratifica del Mes da parte dell’Italia. Ma anche per l’immediata vigilia della Festa di Atreju, la seconda con Fratelli d’Italia al governo del Paese.

Fratelli d’Italia si conferma al primo posto con il 28,2%, guadagnando addirittura lo 0,1. Si tratta di una ulteriore certezza per il presidente del consiglio Giorgia Meloni. A quattordici mesi dalla vittoria elettorale di settembre 2022 il partito è costantemente primo in ogni rilevazione, sempre intorno al 30%. Nonostante le difficoltà legate all’amministrazione della cosa pubblica. La realtà è che i “gufi” vengono sistematicamente smentiti e che evidentemente il carisma di Giorgia Meloni e le azioni messe in atto convincono gli italiani.

Anche la Lega cresce, dello 0,2 e arriva al 9,4%. Sempre però al di sotto di quella doppia cifra che per Matteo Salvini sarà fondamentale in previsione delle europee di giugno. Cinque anni fa il Carroccio toccò il 33%. Significa che con le attuali percentuali è destinato a perdere tanti europarlamentari e questo indubbiamente rappresenterà un problema. Forza Italia scende dello 0,1 e si ferma al 7,2%. Un risultato che sta a significare come in questo momento il partito di Antonio Tajani non è nelle condizioni di poter superare il Carroccio. Ma da mesi Lega e Forza Italia sono agli antipodi: certamente le elezioni europee prossime influiscono sui rapporti, ma c’è anche dell’altro. Come si sta vedendo per il Superbonus proprio in queste ore.

Noi Moderati è all’1,2%, guadagnando lo 0,2. Lo strapotere del centrodestra rimane immutato al 46%.

I risultati più significativi arrivano dal campo delle opposizioni. Dove il Partito Democratico di Elly Schlein guadagna lo 0,3 e risale al 19,6%. Erano settimane che non riusciva a invertire il trend. L’obiettivo rimane quello di superare la soglia (anche psicologica) del 20% con le europee ormai alle porte. La Schlein sa perfettamente che in gioco c’è la sua leadership: è sufficiente osservare con attenzione le mosse del sindaco di Firenze Dario Nardella, che alle europee concorrerà. Il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte, invece, perde lo 0,3 e finisce al 16,4%. Si tratta di una percentuale comunque superiore a quella delle politiche 2022, ma l’arretramento c’è. Scende Alleanza Verdi-Sinistra: 3,3% (-0,1). Stessa situazione per +Europa: 2,6% (-0,1). Azione di Carlo Calenda è al 3,6% (-0,2), Italia Viva di Matteo Renzi resta stabile al 3,2%. Sono però tutte percentuali al di sotto del 4%, che in previsione delle europee rappresenta la soglia minima da raggiungere per ottenere almeno un seggio al Parlamento di Strasburgo.

Dicevamo della festa di Atreju, che si terrà dal 14 al 17 dicembre (ndr: da domani a domenica) a Roma, a Castel Sant’Angelo. Ci sarà Giorgia Meloni, dopo aver saltato l’edizione dello scorso anno. A lei il compito del discorso di chiusura di domenica. A precederla i suoi due vicepremier: Antonio Tajani (Forza Italia) e Matteo Salvini (Lega). E un ospite di caratura mondiale previsto sabato: Elon Musk. Il genio visionario che con i suoi progetti imprenditoriali (Tesla, SpaceX, X) non solo promette, ma sta, da anni, imprimendo un svolta al progresso dell’umanità. Una presenza, quella di Musk, che è uno straordinario colpo per l’immagine di un partito che al contrario della narrazione mainstream dimostra di guardare con attenzione al futuro delle nuove generazioni. E prova a metterle in contatto, a confronto, con una personalità sicuramente controversa ma al vertice assoluto di quel manipolo di “visionari” che determineranno la formazione del Pil universale nei prossimi decenni. Una manifestazione, Atreju, che fa parte della storia di un partito alla prova del Governo del Paese in una delle fasi più complicate degli ultimi decenni. Ad ogni livello: nazionale, europeo, internazionale, economico, monetario.

Atreju ha scandito anche la crescita di una generazione locale di Fratelli d’Italia. In provincia di Frosinone Massimo Ruspandini è al suo secondo mandato parlamentare (prima senatore, poi deputato) e pochi giorni fa è stato eletto all’unanimità coordinatore provinciale del partito. FdI ha alti due deputati: Paolo Pulciani e Aldo Mattia. Due consiglieri regionali: Daniele Maura e Alessia Savo. Ma anche sindaci, assessori, consiglieri comunali, presidenti di enti quali la Saf (Fabio De Angelis) e Ater (Antonello Iannarilli). Una Destra di governo in questo Paese ha iniziato il suo cammino con Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, ma mai era stato effettuato un salto di qualità di questo livello. Fratelli d’Italia è il primo partito del Paese, con una percentuale inimmaginabile (vicino al 30%) e indica il premier e tanti ministri. Inoltre guida una coalizione di centrodestra monopolizzata per decenni da Forza Italia di Silvio Berlusconi. L’orgoglio di Atreju sta in questo percorso.

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