I dati

Chi nasce oggi nel Lazio? Vivrà 83 anni e si ammalerà a 62. Ecco la ricerca sulla salute dei bambini

Un altro dato rilevante evidenza che nel Lazio il 23,5% dei bambini 3-17enni non pratica mai sport, rispetto al 24,7% della media nazionale. Con la pandemia, i bambini tra i 3 e 10 anni in sovrappeso o obesi nel Lazio sono mediamente il 23,6% mentre in Italia sono attualmente al 34,5%

Nascere oggi nel Lazio vuol dire avere una aspettativa di vita di oltre 82 anni (82,6 per l’esattezza) con una speranza di vivere in buona salute fino ai 61,4 anni, sei anni in meno rispetto chi nasce oggi in provincia di  Bolzano, che fa registrare l’aspettativa di una vita in salute più alta di tutta Italia.
I dati sono quelli illustrati dall’Ong ‘Save the Children’ nella XIII edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia “Come stai?” e sono relativi allo stato di salute dei bambini del Lazio.
Dal Dossier si evince anche che, nella nostra regione, i bambini in povertà sono il 14% del totale della popolazione minorenne, a fronte di quasi un milione e quattrocentomila bambini in povertà assoluta in Italia, dopo che la pandemia ha amplificato l’intreccio tra disuguaglianze e salute, dalla nascita all’adolescenza.

“Prima della pandemia – dice lo studio -, secondo gli ultimi dati disponibili, il tasso di mortalità infantile (entro il primo anno di vita) era di 2,39 ogni 1000 nati vivi nel Lazio, un dato peggiore rispetto al tasso dell’1,45 della Toscana, mentre le punte negative in Italia si registrano in Sicilia (3,34) e in Calabria (4,42), e va notato che sul totale dei decessi a livello nazionale il 38% è relativo a bambini con mamme di origine straniera”.

Un altro dato importante evidenza che nel Lazio il 23,5% dei bambini 3-17enni non pratica mai sport, rispetto al 24,7% della media nazionale. Con la pandemia, i bambini tra i 3 e 10 anni in sovrappeso o obesi nel Lazio sono mediamente il 23,6% mentre in Italia sono attualmente al 34,5% (erano al 32,6% nel biennio 2018-2019).

“La povertà alimentare in Italia – dicono da Save the Children  – colpisce 1 bambino su 20 in Italia. A Roma, dato positivo, l’accesso alla mensa scolastica per gli alunni della primaria si attesta al 91%, ben meglio della media nazionale che arriva al 53,5%, privando molti bambini dell’unica chance quotidiana di un pasto equilibrato e proteico, mentre la mensa scolastica dovrebbe essere considerata come un servizio essenziale tra i 3 e i 10 anni. Purtroppo nelle altre province laziali mangiano a mensa solo il 13,7% degli alunni della scuola primaria a Latina, il 27,5% a Frosinone, il 31,3% a Viterbo e oltre la metà a Rieti (55%). A livello nazionale, la buona alimentazione fa difetto anche per il 32% degli adolescenti 11-17enni, che non mangia mai frutta e verdura”.

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