Calcio

Il Giappone che non ti aspetti stende la Germania

Goleada della Spagna, mentre la Croazia va in bianco

Fernan Torres

L’Argentina non è più sola nel limbo delle nobili cadute al primo passo. Ieri anche la Germania ha conosciuto il sapore amaro della sconfitta e al pari dei sudamericani lo ha fatto dopo aver chiuso avanti il primo tempo. Davvero tante le analogie tra le due gare. Come l’Argentina, anche la Germania sembrava sul punto di dare al suo vantaggio una veste più consona, ma il gol del raddoppio in questo caso non è stato annullato, semplicemente sfiorato, più di una volta. E quando Musiala e compagni hanno smesso di divorare occasioni, il Giappone è uscito dal guscio ed ha colpito, in modo implacabile. Nemmeno Neuer, il miglior portiere del mondo, ha potuto impedire il golpe dei ragazzi del “sol levante”. Nel finale Germania sulle gambe e giapponesi scatenati, anche se l’orgoglio tedesco ha portato Goretzka a pochi centimetri dal 2/2. La crescita del calcio giapponese ha avuto il suo riscontro più significativo e spalanca scenari interessanti. Per guadagnarsi il secondo turno Asano e compagni dovranno battere il Costarica, impresa ampiamente alla portata, alla luce di quel che i centroamericani hanno mostrato contro la Spagna. Le furie rosse, nell’altro match del gruppo E, hanno infatti travolto i ragazzi di Luis Fernando Suarez, con un 7/0 davvero impietoso, che ha messo a nudo i limiti del team americano. Hanno segnato un po’ tutti, i ragazzi terribili di Martinez Garcia, con Ferran Torres doppiettista ed altri cinque a porre l’autografo sul primo match mondiale. La giornata si era aperta con uno 0/0 deludente, almeno per le ansie di vittoria della Croazia vice campione del mondo. Al team di Dalic non è bastato calare tutti i suoi assi per vincere la resistenza di un Marocco ben organizzato e decisamente dotato sul piano della corsa. A completare il programma della giornata c’era il match tra Belgio e Canada. Sebbene il risultato finale abbia premiato la squadra favorita, i nordamericani hanno stupito in positivo, offrendo una prestazione davvero eccellente. L’errore dal dischetto di Alphonso Davis, che si è fatto ipnotizzare da Courtois, è costato caro ai canadesi, penalizzati in verità dalle decisioni arbitrali in almeno due occasioni, quando legittimamente hanno chiesto senza soddisfazione altri due calci di rigore. Il Belgio ha segnato il gol decisivo nel finale del primo tempo, nella sola verticalizzazione riuscita. Batshuayi è stato bravo a finalizzare, ma successivamente il torpore ha di nuovo avvolto le menti e le gambe dei belgi, bravi solo ad evitare un pari canadese che sarebbe stato sacrosanto. Una vittoria di misura tutt’altro che convincente, ma essenziale in chiave qualificazione. “Il gioco va e viene, i risultati restano”, avranno pensato Hazard e compagni, ma giocando così è difficile che continuino ad arrivare i risultati.

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Il mondiale del deserto prosegue all’insegna di conferme e smentite e in questo somiglia ad ogni altro mondiale. Ogni giorno una squadra finisce imprevedibilmente dietro