L’organigramma

Aree e servizi comunali, via alla rivoluzione ‘Mastrangeli’ a Frosinone

Il Comune ha una nuova pianta organica e un solo uomo al comando: il Sindaco.

Via alla rivoluzione Mastrangeli negli uffici comunali di Frosinone. Come promesso in campagna elettorale, il primo cittadino del Capoluogo ha dato seguito ad una ‘riforma’ della pianta organica e dell’organizzazione di aree, unità, servizi e strutture dell’ente di via Plebiscito.

Già nello scorso mese di luglio e infine con la delibera di Giunta adottata lo scorso 19 settembre, l’esecutivo municipale, presieduto dal sindaco Riccardo Mastrangeli, ha provveduto ad approvare ed integrare il nuovo organigramma dell’ente, che vede vertice indiscusso dell’organizzazione municipale il primo cittadino e, a piramide discendente, tutti gli altri uffici e servizi.

E’ stata introdotta una ‘struttura complessa’ per la gestione delle risorse (economiche e umane) e un nuovo servizio di coordinamento amministrativo per raccordare le attività svolte dai paralleli settori del patrimonio e dell’urbanistica.

Nelle premesse della delibera di Giunta, si legge che “nel programma amministrativo del Sindaco rieletto (deve essere stato un lapsus, nda) in esito alle consultazioni elettorali del 26 giugno 2022 è contemplata la precisa volontà di riorganizzare l’intera macchina comunale” e che “in coerenza con il programma di governo del Sindaco, per il mandato amministrativo 2022-2027, che contempla la precisa volontà di riorganizzare l’intera macchina comunale, il riassetto della macrostruttura costituisce il presupposto essenziale per garantire un razionale esercizio delle funzioni attraverso il rispetto dei parametri di efficienza, efficacia ed economicità previsti dalla normativa vigente” ritenendo che “il modello dell’articolazione direzionale dell’Ente previsto nei (…) provvedimenti della Giunta Comunale e che prevede una macrostruttura articolata in Strutture, Settori e Unità operative/Uffici possa considerarsi ancora il più idoneo ad assicurare l’unitario svolgimento delle attività previste nel programma di mandato e tale modello deve essere finalizzato: alle mutate necessità di governo e alle connesse esigenze operative, in stretta correlazione agli interventi di sviluppo previsti nel nuovo programma di mandato”.

Con la deliberazione di luglio, la Giunta comunale aveva già tracciato lo schema della nuova macrostruttura del Comune, suddividendola secondo la conduzione dei dirigenti, in Struttura Complessa, Struttura Semplice, Settori e Unità Operative di maggiore dimensione. Lo schema era stato successivamente approvato anche dalla Commissione di Stabilità finanziaria lo scorso mese di agosto, dando così via libera alla dotazione organica nonché alle assunzioni del personale necessarie a riempire le caselle della nuova macrostruttura.

Ai vertici della macchia comunale c’è il Sindaco. Subito dopo di lui il Segretario generale da cui dipendono direttamente vari uffici di alta amministrazione. Alle dirette dipendenze del sindaco la struttura di staff (gabinetto del sindaco) e la sicurezza (polizia locale e protezione civile). Legata solo alla supremazia del primo cittadino è collocata poi la struttura legale che, correttamente, è resa autonoma e sciolta da dipendenze gerarchiche di altri dirigenti.

Nella parte bassa della ‘piramide’, con unico riferimento all’ufficio del sindaco, si collocano tutte i settori e gli uffici comunali (servizi sociali; entrate, finanza-economia e personale – che assieme formano la struttura complessa ‘Gestione risorse’ – ambiente e mobilità; patrimonio; urbanistica – questi ultimi due settori vedono la nascita di un intermedio “servizio coordinamento amministrativo” per il raccordo tra le varie loro unità).

L’organigramma

Il nuovo organigramma elenca anche tutto il personale in servizio e il ricollocamento dello stesso presso le nuove strutture che, comunque, sarà attuato per quanto necessario con successivi atti di giunta. Inoltre, la delibera dà il via libera ai successivi provvedimenti che dovranno intervenire sul Peg (piano esecutivo di gestione) per il ricollocamento delle necessarie risorse economiche in base alla nuova distribuzione degli uffici, dando inoltre indicazione ai dirigenti “al fine di non mutare la collocazione del personale nelle varie strutture” di assegnare le P.O. (posizioni organizzative) previste con atto della Giunta comunale, con interpello al solo personale assegnato di categoria D”

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