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L’amministrazione Celentano ‘copia’ Coletta e continua a dare soldi ai legali esterni e ad affidare gli incarichi a chi non ha i titoli. Tiero non ci sta e attacca 

Cristiano Sacerdoti
Aprile 2, 2024

Finisce la luna di miele tra l’amministrazione Celentano e mister preferenze Enrico Tiero. Il consigliere regionale ha duramente criticato il Comune di Latina, reo di seguire la strada intrapresa dalla giunta Coletta sulla gestione dell’Avvocatura interna.

LITI E CONTENZIOSI

L’ex capo dell’Avvocatura, Francesco Di Leginio, aveva aperto un contenzioso sul Comune relativamente a vecchie pendenze per gli onorari. Ma lo stesso legale aveva contestato anche la nomina a capo dell’Avvocatura del segretario generale del Comune, Alessandra Macrì, sostenendo che non ne avesse i requisiti. La magistratura amministrativa si è espressa in modo favorevole a Di Leginio, accogliendo il ricorso e sancendo l’illegittimità delle norme introdotte dall’amministrazione Coletta relativamente agli emolumenti per gli avvocati dell’ente. I giudici amministrativi hanno di fatto bocciato le norme ‘vessatorie’ varate dalla precedente giunta di sinistra. Non solo, perchè nel mirino sono finite le scelte fatte dalla precedente amministrazione e confermate dalla nuova. Relativamente alla vicenda dell’incarico attribuito alla dott.ssa Macrì, vale la pena di sottolineare che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, ha chiesto conto della nomina e ha inviato una nota firmata alla sindaca di Latina, Matilde Celentano. Gli avvocati pontini contestano la violazione dell’articolo 23 del Regolamento per la tenuta dell’elenco speciale degli avvocati dipendenti di enti pubblici del Consiglio dell’Ordine di Latina, in relazione all’affidamento della responsabilità dell’Ufficio legale ad un avvocato non iscritto nell’elenco speciale. Risulterebbe infatti l’insussistenza di tale requisito in capo al Responsabile dell’Avvocatura comunale nella persona dell’avvocato Alessandra Macrì.

TIERO FURIOSO
Soldi elargiti dunque agli avvocati esterni. Circa 40.000 euro. Per continuare a perdere le cause. Enrico Tiero ha rotto gli indugi e ha ‘bacchettato’ il governo cittadino. “Una vicenda che sta costando fin troppo per le casse comunali in termini di denaro elargito a legali esterni all’amministrazione. Stiamo parlando di circa 40.000 euro di parcelle concesse ad avvocati incaricati dal Comune e che non appartengono agli uffici dell’amministrazione -ha affermato il consigliere regionale di FdI- Il Comune, sotto la guida di centrodestra ha proposto appello contro la sentenza che ha dato ragione a Di Leginio, nominando un altro avvocato esterno. Mi chiedo per quale motivo la nuova amministrazione comunale di centrodestra abbia deciso di ricorrere nuovamente, seguendo quindi l’indirizzo portato avanti dall’ex sindaco Coletta. Si sceglie di seguire una strada sbagliata e peraltro intrapresa da avversari politici. Per quale ragione? E perché continuare a dare incarichi a legali esterni? Quali sono i vantaggi per il Comune?”.

L’avvocato Di Leginio, nel ricorso al Tar, ha impugnato anche il decreto del sindaco Celentano, con il quale sono state conferite al Segretario Generale Alessandra Macrì, le funzioni dirigenziali ad interim del Servizio Avvocatura del Comune di Latina. In pratica, viene sollevata la stessa questione emersa con la nota del consiglio dell’ordine degli avvocati di Latina: Macrì non sarebbe legittimata a svolgere il ruolo di dirigente dell’avvocatura comunale e per tale ragione, non poteva nominare un legale esterno nella causa contro Di Leginio. Su questo ricorso è attesa la pronuncia del Tar. Intanto a palazzo si consuma un primo serio incidente politico all’interno del centrodestra. L’avvio dell’amministrazione Celentano comincia a scontentare anche gli ‘azionisti’ principali di FdI. ‘Copiare’ Coletta non è certo un bel modo di governare.

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