informazione pubblicitaria

CONDIVIDI

Europee, i giorni più lunghi delle candidature

Massimo Pizzuti
Si entra nella fase cruciale dell’ultimazione delle liste. Tra i leader nazionali, dopo Antonio Tajani ed Elly Schlein, si aspettano le scelte di Giorgia Meloni. Nella Circoscrizione Centro e nel Lazio gli spunti sono tantissimi. Ieri sera gli amministratori della Valle dell’Amaseno insieme a Massimo Ruspandini hanno lanciato la corsa per il bis in Europa di Nicola Procaccini
Aprile 22, 2024

Frenetici, decisivi, con un punto fermo però: la linea è ormai definita, si tratta di capire chi riempirà le diverse caselle delle liste per le europee. I prossimi giorni saranno così in tutti i partiti politici.
Tra leader nazionali, sondaggi e sfide incrociate, per i territori gli spazi saranno limitatissimi. Ai candidati locali, come Politica7 ha evidenziato in tempi non sospetti, rimarrà una sola strada: cercare di prendere più preferenze possibili per cercare di… farsi notare. Senza pensare troppo alla conquista di uno dei quindici seggi previsti nella circoscrizione Centro (Lazio-Toscana-Umbria-Marche).
Finora sono quattro i “ciociari” in campo: Mario Abbruzzese e Maria Veronica Rossi nella Lega, Rossella Chiusaroli in Forza Italia, Luciano Conte in Alleanza Verdi e Sinistra. Tra Abbruzzese e Chiusaroli sarà derby, non solo nel territorio cassinate: il primo cercherà di blindare l’assessorato regionale di Pasquale Ciacciarelli, la seconda ha l’obiettivo di dare una spinta decisiva per consentire a Forza Italia di Claudio Fazzone di rivendicare un altro posto nella giunta regionale. Proprio a scapito del Carroccio e nell’ambito di una sfida ormai senza quartiere tra “azzurri” e leghisti.
Intanto nel convegno di ieri sera di Amaseno Massimo Ruspandini ha tenuto a ribadire che la candidatura di Nicola Procaccini è “più ciociara di tante altre” vista il rapporto simbiotico che lega la città natale dell’eurodeputato con tutto il nostro territorio. Rimarcando il leit-motiv dell’impegno degli uomini della Meloni per la difesa, la valorizzazione e il rilancio dei nostri piccoli centri.


LEADER, CURIOSITA’ E SPUNTI

Elly Schlein ha sciolto la riserva, non senza dubbi e polemiche nel suo stesso partito e con durissima presa di posizione dell’ex leader dell’Ulivo Romano Prodi. Ma comunque sarà lei a guidare la lista del Pd, anche nella circoscrizione Centro. Così come Antonio Tajani per quanto riguarda Forza Italia. Capiremo presto se anche il presidente del consiglio Giorgia Meloni farà la stessa cosa per Fratelli d’Italia.
Nel Lazio però i temi sono tantissimi. Per esempio il duello a distanza tra due ex Governatori: Nicola Zingaretti (Pd) e Renata Polverini (Forza Italia). Mentre nella Circoscrizione sarà interessante verificare il consenso e le percentuali del generale Roberto Vannacci (se sarà alla testa della Lega) e di Ilaria Salis, che dopo il “gran rifiuto” al Pd ha detto sì all’Alleanza Verdi e Sinistra di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.
Tra le curiosità come non sottolineare la contemporanea presenza di Nicola Zingaretti (Pd), Massimiliano Smeriglio (Alleanza Verdi e Sinistra) e Alessio D’Amato (Azione)? I tre hanno guidato insieme la Regione Lazio per dieci anni. Si ritrovano su fronti diversi della barricata. Dove serviranno le preferenze. Ignazio Marino, ex sindaco di Roma, avrà anche lui il “dente avvelenato” nei confronti del Pd. Inoltre nel Partito Democratico le europee rischiano di trasformarsi in un congresso vero e proprio considerando l’ampiezza e l’importanza della Circoscrizione. Nicola Zingaretti e Dario Nardella: un confronto a distanza a suon di preferenze. Ci sarà il sindaco di Pesaro Matteo Ricci. Forse anche l’ex direttore di Avvenire Marco Tarquinio. Sui voti di Zingaretti si misurerà il grado di compattezza di Area Democratica del potentissimo parlamentare Claudio Mancini e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Senza dimenticare mai il ruolo di Goffredo Bettini, che da tempo si è allontanato da Zingaretti. Lui sarebbe intenzionato a sostenere Marco Tarquinio.

SOGLIA DI SBARRAMENTO E SONDAGGI

Nessuno lo ricorda, come se fosse stato portato a termine un procedimento di rimozione. Alle europee c’è una soglia di sbarramento nazionale fissata al 4%. Al di sotto non scatteranno seggi. Non è un particolare di secondo piano. Nel sondaggio di Nando Pagnoncelli pubblicato sul Corriere della Sera, Azione è al 3,8%, Alleanza Verdi-Sinistra al 3,7%, Libertà (Sud Chiama Nord, Italexit e altri) al 2,5%, Pace terrà e Dignità all’1,5%. Delle formazioni più piccole soltanto Stati Uniti d’Europa è data sopra la soglia, al 4,5%. Parliamo dell’alleanza tra Italia Viva di Matteo Renzi e +Europa di Emma Bonino. Lo stesso sondaggio dà Fratelli d’Italia al 28,5% (+1% rispetto al 26 marzo), Pd al 21,2% (+0,7%), Movimento Cinque Stelle al 15,9% (-0,2%), Forza Italia-Noi Moderati all’8,6%, Lega al 7,4% (-0,6%). Significa che all’interno del centrodestra Forza Italia vede concretamente la possibilità di sorpassare la Lega e questo può avvenire ovunque: quindi anche nel Lazio e in provincia di Frosinone. Con tutte le conseguenze possibili, iniziando dall’assetto della giunta regionale.