Tennis

A Montreal fuori le prime tre teste di serie: Medveded, Alcaraz e Tsitsipas

Un secondo turno da… notte di San Lorenzo, con tante stelle cadute. Sinner vince al terzo contro Mannarino mentre a Toronto avanza Camila Giorgi

Nick Kyrgios

La notte di San Lorenzo è stata fedele alla tradizione anche a Montreal, perché di stelle ne son cadute parecchie. In luogo dello sciame meteorico delle Perseidi, a cadere con una scia di recriminazioni sono stati ben 4 dei primi 5 tennisti del seeding. Una vera e propria ecatombe, che genera enorme incertezza sulle fasi successive, in cui potrà davvero accadere di tutto. Il match che tutti attendevano con ansia era quello tra Nick Kyrgios e Daniil Medvedev. E la partita non ha certo deluso le aspettative, con l’australiano capace di reagire a un primo set ceduto al tiebreak fino a dominare il terzo con un 6/2 che ha francamente lasciato sbalorditi. Vedere il numero uno del mondo totalmente impotente al cospetto della testa più matta del circuito (a pari merito con Paire) induce a riflettere su quanta gloria abbia gettato via l’australiano sull’altare delle sue mattane e di comportamenti dissennati. Nick Kyrgios è questo, prendere o lasciare. Certamente sarà un bel problema per chi se lo troverà di fronte nei prossimi turni e soprattutto all’Open USA, del quale rappresenterà la mina vagante. Anche la seconda testa di serie, Carlos Alcaraz, ha già lasciato il mille canadese, sconfitto in rimonta da Tommy Paul, sempre pericoloso sul duro e per nulla rassegnato dopo aver perso la prima frazione. Alcaraz ha ceduto 9/7 il tiebreak del secondo e nel terzo non è riuscito a proporre il suo abituale tennis aggressivo e vincente. A sorprendere Tsitsipas, testa di serie numero tre, è stato Jack Draper, che non ha nella regolarità il suo abito consueto, ma che talvolta riesce ad esprimersi… venti posti abbondanti al di là del suo ranking. E quando questo accade, anche uno come Stefanos può restare impigliato nella rete. A completare l’inconsueta ecatombe di campioni, ecco Rublev, che in modo netto e con doppio 6/4 lascia strada al coraggio e alla tenacia di Evans. Per fortuna nell’elenco dei… caduti al secondo turno non rientra il nostro Jannik Sinner, che pure aveva iniziato come peggio non si poteva immaginare. Mannarino, giocatore atipico, con movenze e colpi di qualche anno fa, aveva infatti dominato un primo parziale davvero mal interpretato da Sinner. L’altoatesino ha avuto l’enorme merito di restare attaccato al proprio servizio e al match in una prima parte del secondo set in cui le difficoltà sono proseguite. Poi, compiuto d’incanto il salvifico break al nono gioco, la partita è totalmente cambiata. Jannik ha vinto il parziale e ha subito brekkato Mannarino a inizio terzo set. È finita 6/2, col francese malconcio e il rosso d’Italia sempre più autorevole al servizio e nelle accelerazioni. Ora per Jannik c’è un ostacolo di grande rilievo, perché il Carreno Busta che ha travolto prima Berrettini e poi Rune fa abbastanza paura. Ha vinto e convinto anche Camila Giorgi, che a Toronto si è presa la soddisfazione di battere in due set Elise Mertens. Per la marchigiana la conferma di competitività ai massimi livelli, sempreché i “gratuiti” non superino una certa soglia. Ora per lei c’è Jessica Pegula, in un match dal pronostico arduo.

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