Buongiorno Latina

Valanga blu in provincia di Latina. Fratelli d’Italia doppia FI, male Lega e Pd. Ma il primo partito è quello degli astenuti

Nella provincia di Latina erano chiamati al voto 440.438 elettori di cui 213.798 uomini e 226.640 donne. Ha votato il 61% degli aventi diritto su base provinciale, mentre nel capoluogo la media votanti è stata più alta (64,48%).

Centrodestra a valanga anche in provincia di Latina: questo il dato delle elezioni politiche anche sul piano locale. Tutto secondo copione nei collegi uninominali del pontino. Claudio Fazzone stravince al Senato, mentre Chiara Colosimo e Nicola Ottaviani hanno conquistato i loro seggi alla Camera nei collegi di Latina e di Terracina-Cassino. Interessante il dato delle liste, dove Fratelli d’Italia si attesta attorno al 30%, doppiando praticamente Forza Italia, andata comunque in doppia cifra. Male la Lega, solo terza nel confronto tutto interno al centrodestra. Male il Pd ed il terzo polo.

ASTENSIONISMO RECORD

Quello degli astenuti è stato il “partito” più grande con una disaffezione alla politica conclamata tra gli elettori italiani e anche tra quelli pontini. Nella provincia di Latina erano chiamati al voto 440.438 elettori di cui 213.798 uomini e 226.640 donne. Ha votato il 61% degli aventi diritto su base provinciale, mentre nel capoluogo la media votanti è stata più alta (64,48%): Tutto sommato più contenuto rispetto al resto del Paese il fenomeno del non voto.
Un andamento sostanzialmente stabile quello riscontrato già dalle prime ore della mattinata. Alle 12 in provincia si era recato ai seggi il 18,24%, con il capoluogo attestatosi al 20,15%. Nel corso del pomeriggio l’astensionismo si è fatto più marcato: alle 19, infatti, nel territorio pontino aveva votato circa la metà degli elettori (il 50,3%), in calo di quasi cinque punti percentuali rispetto al 2018. Meglio Latina con il 53,36%. Tra gli elementi curiosi quello che ha riguardato il seggio del liceo Artistico di Latina, dove a causa di un black out, la scuola è rimasta senza elettricità la scuola In un’aula sono state accese delle candele per correre ai ripari in attesa del ripristino.

COLETTA, 48 ORE DECISIVE

In attesa di capire se dopodomani ci sarà la sfiducia nei confronti di Damiano Coletta, il sindaco ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa nazionale. In un’intervista rilasciata a il ‘Domani’ il primo cittadino non è apparso rassegnato all’idea di perdere il posto.
“C’è una strategia, un tatticismo da parte della destra. Avrebbero già dichiarato che voteranno la sfiducia e sarebbe un atto di grave irresponsabilità nei confronti della città che ha fatto una scelta precisa -ha affermato Coletta– quindi sarebbe anche una mancanza di rispetto per le scelte dei cittadini. Il loro sindaco l’hanno scelto per la terza volta: io sto ai risultati del ballottaggio in cui ho vinto in maniera inequivocabile. Quando sei sindaco, io ci tengo a dirlo, sei sindaco di tutti. Le risorse stanno arrivando con il Pnrr e serve una guida stabile per ripartire. Sarebbe quindi davvero irresponsabile una scelta di questo genere. La politica in certi momenti deve saper andare oltre le differenze ideologiche perché prima di tutto ci sono il bene comune e la comunità che si deve rappresentare”. Coletta sa bene che comunque il suo futuro è nelle mani dell’opposizione. “E’ un momento molto difficile dal punto di vista politico perché il tuo destino non dipende solo da te ma dipende anche dalle scelte degli altri” ha dichiarato il sindaco, che proverà in tutti i modi a convincere Forza Italia ed i consiglieri di Udc e Fare Latina a desistere dalla sfiducia invece preannunciata da Fratelli d’Italia, Lega e Latina nel Cuore.

DI COCCO LASCIA LA POLITICA

La giornata elettorale si era aperta con una dichiarazione a sorpresa rilasciata da Gianluca Di Cocco sul proprio profilo Facebook. Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia ha deciso di lasciare il partito e la politica. “Ultimi scampoli di attività politica per il sottoscritto…tra lunedì a livello Nazionale e il 28 a Latina…
Tutto finisce e per me calerà il sipario definitivamente…Ringrazio tutti gli amici, gli elettori, chi mi ha amato e anche chi mi ha odiato -ha affermato Di Cocco-grazie al partito che mi ha supportato e sopportato. Ma un vero grazie, alla mia famiglia che mi ha permesso di fare attività politica in questi anni. Ora è il momento di chiudere. L’unico incoraggiamento che posso dare ai giovani, e che regolarmente gli do, è questo: “Battetevi sempre per le cose in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Una sola potete vincerne: quella che s’ingaggia ogni mattina, quando ci si fa la barba, davanti allo specchio. Se vi ci potete guardare senza arrossire, contentatevi. In bocca al lupo ai giovani e meno giovani che si affacciano alla politica e serviranno la nostra amata città”. In realtà Di Cocco aveva già rassegnato le dimissioni con una missiva indirizzata ai vertici locali del partito già lo scorso 1 settembre. 
Una scelta dettata da motivazioni personali e professionali e non politiche.

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