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Tra tradizione e innovazione: i migliori ristoranti in provincia di Frosinone, la lista di Politica7

Martina Arduini
Una rubrica personale basata su recensioni, feedback dei clienti e premi raggiunti
Aprile 28, 2023

Lasciandoci guidare dal palato, come anche da alcune evidenze, abbiamo messo ‘in tavola’ la nostra personale scelta dei migliori ristoranti ciociari.

In provincia di Frosinone, nuove trattorie e osterie provano a rinfrescare la tradizione, c’è chi resta nei canoni di una ristorazione non forzatamente creativa o gourmet e chi, al contrario, si scontra con le tradizionali ‘mani’ ciociare e propone un concept sensoriale sia nel gusto che nell’ambiente.

Tradizione e innovazione si incontrano e si scontrano. Se da un lato siamo una provincia ricca di tradizioni consolidate e di ricette storiche, i clienti, in particolare i più giovani, apprezzano le rivisitazioni. Due correnti di pensiero diverse che trovano comunque i propri numerosi estimatori.

Un po’ di storia 

La cucina tradizionale ciociara è legata strettamente all’attività che da sempre hanno svolto i suoi abitanti: pastorizia e agricoltura. Nonostante i cambiamenti mantiene vivo il ricordo della genuinità dei contadini, del lavoro e dei cibi frugali ma robusti.  

La pasta: famosa quella tagliata sottile: fini fini o “maccaruni”, sagne e fagioli piuttosto che timballi o gnocchi. Tra i condimenti delle paste, non solo sughi a base di carne ma anche con i funghi porcini dei Monti Ernici e con il tartufo. La carne: regnano maiale, agnello e pecora, bolliti, al forno o alla brace, ma non è raro trovare piatti a base di pollo, capretti o cacciagione, esaltati in molteplici forme e gusti. 

Ogni vicolo e borgo di questo territorio nasconde un segreto, una storia, una ricetta antica. Il cibo ciociaro ha pochi, se non zero eguali nel mondo, è doveroso quindi stilare una personale lista di ristoranti (tra storici e meno) del nostro territorio dove fare tappa almeno una volta. 

La lista dei migliori ristoranti in provincia di Frosinone (in ordine casuale e personale)

OSTERIA DEL TEMPO PERSO – CASALVIERI 

The Best in Lazio Experience, il Tour di cene realizzato da Gambero Rosso insieme alla Regione Lazio ha premiato la famosa osteria nel cuore di Casalvieri inserendola nella rinomata guida. Non a caso sul sito di ricerca TripAdvisor, cucina, prezzo, location e atmosfera gli valgono il maggior punteggio dai clienti. Una cucina tradizionale, attenta ai sapori di un tempo. Qui si può respirare la vera aria Ciociara.

SAPORE è SAPERE – FROSINONE

In un ambiente classico, su tovaglie bianche come la neve, i piatti dello chef di Sapore è Sapere a Frosinone, ci trasportano in un’altra dimensione. Ricerca, innovazione e estro contraddistinguono un ristorante diverso da ciò che siamo abituati a vedere in Ciociaria. Abbinamenti inediti e creativi, nati dalle esperienze internazionali e stellate dello chef Marco Taglione e della pasticciera Marika Urbani, tentano di stupire il cliente con una proposta sicuramente azzardata ma che funziona.

COLLINE CIOCIARE – ACUTO

Un ristorante stellato. Salvatore Tessa e il suo Colline Ciociare hanno due stelle Michelin, e si piazzano al 10° posto nella Guida 2023 dei Migliori ristoranti italiani di 50 Top Italy. Un percorso che negli anni si è evoluto nel territorio. Un luogo che va oltre gli schemi, i menù, le consuetudini, le mode o le regole: ad esempio il menù limita la scelta a due degustazioni di cinque portate e tre calici oppure sette portate e cinque calici con un elenco dei soli ingredienti e nessun cenno ai piatti. Quindi un prodotto non per tutti. Ogni piatto racconta una storia, i gusti primordiali e lo studio del fondatore. L’ambiente è elegante e sobrio, la cucina è innovativa, ma anche legata al territorio, alla sua storia e ai suoi prodotti.  

HOSTARIA TITTINO – FROSINONE 

La signora Mena, titolare dello storico ristorante in Vicolo del Cipresso a Frosinone, è davvero un’ottima padrona di casa. Con il suoi savoir faire riesce a tenere alto il livello della sala. Prima che a parlare siano i piatti. Un locale grazioso ed elegante come un salotto, confortevole e curato con pochi tavoli, per un pranzo o una cena intima. I piatti si presentano come piccole opere d’arte e le materie prime non smentiscono ciò che ancor prima salta all’occhio: freschezza e qualità.

LA TAVERNA DEL CASTELLO – FIUGGI

La taverna di Pierantonio, proprietario dello storico locale, si trova in un borgo di Fiuggi molto bello, che rievoca immaginari medioevali con cavalieri e principesse. Famosa per la partecipazione nella nota trasmissione di Alessandro Borghese “4 Ristoranti”, di notte, l’atmosfera si fa sempre più vivida e sembra di esser trasportati in un’altra era. La cucina, unisce i prodotti del territorio ai piatti tipici della tradizione laziale: la classica carbonara è rivisitata in diversi modi, la più apprezzata è quella con i funghi. Una certezza, lo definiscono i clienti fedeli, sarà per la cordialità del personale o la vasta scelta dei vini, ma sicuramente i cibi proposti in chiave ‘antica’, sono il fiore all’occhiello del locale.

SORA LOCì – VEROLI 

A pochi passi dalla Basilica Concattedrale di Santa Maria Salome, Carlo Fiorini rende giustizia ai sapori ciociari di una volta, ma strizza l’occhio alla creatività e rivisita con maestria i piatti tipici. L’ambiente ricavato da un vecchio stabile è familiare e accogliente. Le proposte sono a km zero e c’è un’attenta scelta dei piatti proposti sul menù, che vengono spesso cambiati proprio per offrire al cliente una scelta sempre attenta e nuova.

IL LOCANDIERE DE CORE E DE PANZA – ACUTO

Dopo essersi aggiudicato la puntata della famosa trasmissione condotta da Alessandro Borghese “4 Ristoranti” come miglior ristorante della Ciociaria a tema biker, il Locandiere ha vinto anche il campionato mondiale della pizza che si è svolto a Parma dal 5 al 7 aprile scorso. Pietanze della tradizione gastronomica laziale, preparate con ingredienti semplici e di stagione, specialità carne alla griglia ed un vasto assortimento di pizze per tutti i gusti. Il Locandiere de Core e De Panza si trova immerso nel verde delle colline di Acuto ed è il posto giusto se si vogliono gustare i sapori della cucina italiana.

I GIARDINI DELL’ACROPOLI – ARPINO

Arpino è la città natale di Cicerone, Caio MarioVipsanio Agrippa e del pittore Giuseppe Cesari, maestro del Caravaggio. Oggi Arpino è centro di cultura grazie al Certamen Ciceronianum Arpinas e al patrimonio conservato nelle sue chiese, ma come tutta la Ciociaria, ha anche un vasto panorama eno-gastronomico. Nel polmone verde ciociaro “I Giardini dell’Acropoli” offrono una ristorazione tipica a contatto con la natura. Il ristorante offre ai tanti sportivi che arrivano con i Camper uno spazio per la sosta adeguatamente attrezzato. Ristorante incastonato nella storia vista la vicinanza con le mura ciclopiche, l’arco a sesto acuto e la torre medievale, a far da padrone però è sicuramente il buon cibo. 

SCALA ALLA CASCATA – ISOLA LIRI

Siamo ad Isola del Liri, un paese raccolto intorno al fiume da cui prende il nome e che, al suo centro ha uno spettacolo più unico che raro: una cascata alta ben 27 metri e che ospita visitatori da tutta Italia. Scala alla cascata propone un menù estremamente ricco e diversificato, con pietanze di mare e di terra e prodotti del territorio.

LA CIOCIARA – SORA

Qualità e Passione sono gli ingredienti principali dei nostri piatti recita il sito web de La Ciociara a Sora, nato nel lontano 1995 da Vincenzo Gargano, il ristorante sorano è un posto esclusivo ed elegante in grado di offrire un menù ricco di pietanze con ingredienti sani e genuini. La selezione delle carni, sono frutto di accurate ricerche tra le eccellenze nel mondo e infine la pizza, specialità romana, accontenta davvero tutti. 

La lista dei migliori ristoranti è in continuo divenire, non si ferma qui!

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