Il fatto

Svista nel concorso, la Asl di Frosinone annulla l’incarico di Alta professionalità

Nessuno si era accorto che la candidata scelta non poteva partecipare al bando.

Incarico di “altissima professionalità” per le Malattie rare neurologiche: la Asl di Frosinone costretta ad annullare la nomina. La professionista incaricata non poteva partecipare al bando, ma nessuno se ne è accorto.

L’azienda sanitaria è stata costretta a fare marcia indietro dopo che una collega della dottoressa selezionata ha fatto ricorso al giudice del Lavoro: annullati in autotutela gli atti della selezione nella parte in cui prevedevano la partecipazione al bando e il successivo affidamento del profilo professionale alla professionista ora tornata alle precedenti mansioni.

Gli incarichi di “altissima professionalità”, previsti dal CCNL dell’Area sanità, sono definiti come incarichi “che, pur collocati funzionalmente all’interno di una struttura complessa, rappresentano un punto di riferimento di altissima professionalità per l’acquisizione, il consolidamento e la diffusione di competenze tecnico-professionali per l’intero dipartimento, all’interno di ambiti specialistici”.

Nel procedere alla selezione del profilo di altissima professionalità per le Malattie rare neurologiche, ritenuto di valenza Dipartimentale nell’ambito del dipartimento di Scienze Mediche, la Asl di Frosinone ha diffuso nel marzo di quest’anno un apposito avviso interno, prevedendo che non potessero essere accolte le domande di incarico formulate da medici assegnati ad un dipartimento che non fosse quello di Scienze Mediche.

Sono state presentate due candidature: una di una professionista del dipartimento Scienze Mediche e l’altra di una professionista del dipartimento di Emergenza e Urgenza. Le due domande sono state sottoposte al vaglio delle varie strutture competenti ed infine anche della Direzione strategica aziendale. L’incarico è stato così assegnato alla candidata del Dipartimento di Emergenza e Urgenza che ha firmato il contratto di lavoro lo scorso mese di maggio, assumendo le nuove funzioni dal 1° giugno scorso.

Nel frattempo, dopo aver proceduto all’accesso agli atti, la candidata esclusa ha fatto ricorso al Tribunale di Frosinone, sezione Lavoro, impugnando la procedura di conferimento dell’incarico poiché svolta in violazioni delle previsioni del avviso-bando redatto dalla stessa Asl .

La Asl, rilevando l’effettivo errore nell’iter procedimentale e sentito anche il parere del legale a cui si è affidata per la difesa davanti ai Giudici, ha così deciso di annullare tutto “in ragione della rilevata parziale illegittimità della procedura, nella parte in cui, nel conferire l’incarico (…) non tiene conto dell’espressa disposizione dell’Avviso interno, il quale statuisce l’inammissibilità delle domande presentate per Struttura diversa da quella di assegnazione”, riassegnando alla candidata estromessa dalla selezione il precedente incarico di lavoro.

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