Cambio

Ribaltone ai vertici di Acea: via l’Ad Gola, al suo posto Fabrizio Palermo (ex Cdp)

Il Comune di Roma dà il via al ‘balletto’ nel Cda e scommette sul nuovo Termocombustore.

Fabrizio Palermo, nuovo Ad di Acea Spa

Nuovo amministratore delegato per Acea Spa: Fabrizio Palermo prende il posto di Giuseppe Gola. Con una mossa decisa a 24 ore dalle elezioni politiche, proprio per scollegare ogni decisione dall’esito delle urne, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha dato indicazioni per la sostituzione del vertice della Spa, a pochi mesi dalla scadenza del mandato del Consiglio di amministrazione, che si sarebbe esaurito con l’approvazione del bilancio di quest’anno.

Palermo è l’ex ad di Cassa depositi e prestiti ed è stato indicato da Roma Capitale, socio di maggioranza della Multiutility, ricevendo anche il gradimento del socio di minoranza Caltagirone.

Oggi il consiglio di amministrazione di Acea Spa provvederà a formalizzare l’avvicendamento alla guida della più grande società italiana di gestione di servizi pubblici (acqua, elettricità, rifiuti).

Al via, dunque, il nuovo corso – imposto dalla nuova amministrazione capitolina – nella gestione del colosso romano. Una rivoluzione che già nelle prossime settimane potrà avere ricadute anche sulle società del gruppo idrico, a partire dalle consorelle Acea Ato 2 e Acea Ato 5 che gestiscono il servizio idrico nei territori delle province di Roma e Frosinone, ma grandi novità si attendono soprattutto nel comparto rifiuti.

Secondo alcune indiscrezioni, infatti, l’accelerazione nel cambio alla guida da Acea sarebbero state dettate dalla volontà del primo cittadino della Capitale di avviare al più presto la realizzazione del termovalorizzatore di Roma. Progetto su cui è caduto il governo Draghi, che non ha ricevuto il voto di fiducia del M5S.

Il ribaltone ai vertici della Spa è iniziato nel pomeriggio di venerdì, quando il Comune di Roma, in qualità di socio di maggioranza di Acea, ha comunicato la volontà di sostituire l’attuale ad Gola, con Fabrizio Palermo. Poco dopo le ore 23, è arrivata la risposta del Cda che ha dichiarato di prendere atto della comunicazione del socio Roma Capitale del 20 settembre 2022, con la quale quest’ultimo ha formulato la richiesta di sostituzione del capo azienda e della successiva comunicazione, sempre del socio Roma Capitale, pervenuta nel pomeriggio del 23 settembre, avente ad oggetto l’indicazione di Fabrizio Palermo quale candidato alla carica di componente del Consiglio di Amministrazione e di prossimo amministratore delegato di Acea.

Giuseppe Gola era arrivato nel board della multiutility nel maggio 2020, dopo che l’ad Stefano Antonio Donnarumma era stato chiamato ai vertici di Terna Spa. Fino a quel momento, Gola aveva rivestito l’incarico di direttore finanziario del Gruppo di piazzale Ostiense.

Nel dare notizia dell’avvicendamento Gola-Palermo, il Cda di Acea ha voluto sottolineare come l’ad uscente lasci ”una società con risultati in crescita: i ricavi del primo semestre 2021 sono in aumento del 29% a 2,35 miliardi, l’ebitda del 10% a 682 milioni con la guidance rivista al rialzo per l’intero 2022 e l’utile del 10% a 183 milioni”. Nell’ultimo anno, però, le azioni del colosso idrico romano sono precipitate, perdendo quasi il 50% del loro valore e facendo perdere al Comune di Roma quasi un miliardo di Euro. Inoltre, dal Cda hanno fatto sapere che: “Il consiglio ha preso atto dell’avvio delle attività istruttorie da parte delle competenti strutture della società per la risoluzione consensuale del rapporto con l’attuale amministratore delegato Giuseppe Gola e all’insediamento di Palermo nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie”. Nella seduta in programma di oggi, il board societario provvederà anche , nel rispetto delle vigenti disposizioni e procedure, alle comunicazioni di rito dovute al mercato.

Acea Spa, infatti è una società quotata ed è controllata al 51% da Roma Capitale. Altri soci privati sono la francese Suez con il 23,3% e Francesco Gaetano Caltagirone, con il 5,5% del capitale.

Il nuovo ad ha iniziato il suo percorso professionale nel 1995 nella Morgan Stanley di Londra; è entrato poi in Fincantieri come direttore finanziario ed è quindi approdato in Cassa depositi e prestiti, dove ha avuto modo di collaborare con Gualtieri negli anni in cui l’odierno sindaco di Roma ha rivestito l’incarico di ministro delle finanze nel secondo governo Conte.

Gli ambienti finanziari riferiscono che l’avvicendamento riscuote il favore di tutti i soci, in particolare quello di Caltagirone, che all’inizio di quest’anno aveva scelto Palermo come advisor nella preparazione del piano industriale delle Assicurazioni Generali, nel tentativo – poi fallito – avviato dall’imprenditore romano per la scalata al gruppo di Trieste

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