Sanità

Mobilità interna ai servizi Asl, la Uil chiede il rispetto delle regole e attacca il vertice

Diverse le contestazioni della Uil verso la manager Silvia Cavalli. 

Silvia Cavalli, dg Asl Latina

Il regolamento della mobilità e spostamenti all’interno dei servizi aziendali è al centro di un attacco del sindacato Uil Fpl nei confronti del vertice Asl di Latina. 

Diverse le contestazioni della Uil verso la manager Silvia Cavalli. “La Uil Fpl Latina intuisce il palese obiettivo di non volere considerare una riconferma della regolamentazione relativa agli spostamenti volontari all’interno dei servizi aziendali e pertanto la ferma intenzione di annullare, di fatto, i principi di trasparenza e chiarezza in essa contenuti -afferma Giancarlo Ferrara, segretario provinciale del sindacato- corre l’obbligo rammentare che il regolamento in questione ha negli anni prodotto, in ossequio alla vigente legislazione in termini di trasparenza e chiarezza degli atti e procedure nelle pubbliche amministrazioni, una concreta valorizzazione dei servizi e del relativo personale in un contesto di benessere organizzativo e gestionale dei dipendenti”.

ASL E RAPPORTO CON I DIPENDENTI

Ferrara ha elencato alcuni diritti che rischiano sostanzialmente di essere messi in pericolo dalla scelta dell’Asl di fare a meno del regolamento attuale. 

“Nello specifico, intendo ricordare le finalità allora condivise del suddetto regolamento, sottoscritto dalla parte datoriale e sindacale -ha affermato Ferrara– il rispetto, qualora espressamente necessario, del diritto organizzativo datoriale. Infatti, durante la vigenza del suddetto regolamento nessuno ha mai contestato o negato le opportunità formative, le esigenze medico legali, il training specifico o altre esigenze organizzative. A tal proposito si rammenta che durante la pandemia Covid-19 lo stesso regolamento non ha assolutamente precluso gli innumerevoli riassetti dei modelli organizzativi dei servizi sanitari aziendali. La promozione di uno strumento per alleggerire il carico lavorativo del personale più anziano, prevedendo gli effetti devastanti della riforma pensionistica Fornero, che ha aumentato l’età pensionabile da 60 a 67 anni, finanche per il personale di corsia con turnazione h24 e alte responsabilità professionali. La dotazione di uno strumento gestionale interno trasparente per il governo degli spostamenti per i posti resisi vacanti, onde rispondere al malessere generalizzato dei dipendenti e raffreddare i conseguenti conflitti sindacali. Scongiurare qualsiasi fattore di corruzione, clientelismo o favoritismi personali. La Uil Fpl Latina ritiene che il precedente regolamento della mobilità e spostamenti abbia rappresentato un valido strumento gestionale che ha oggettivamente migliorato il benessere dei lavoratori, diminuito i conflitti sindacali e di conseguenza ha instaurato un contesto di sana e riconosciuta trasparenza e chiarezza gestionale, apprezzato da tutti”.

La Uil chiede dunque all’Asl di “rivedere le proprie posizioni già manifestate” e che “in caso contrario il sindacato sarà promotore di una forte mobilitazione, adoperando tutti gli espedienti a sua disposizione, pur di salvaguardare i diritti acquisiti e scongiurare un ritorno al ‘medioevo gestionale’ del passato”.

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