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ll Comune ‘prenota’ 40.000 euro per il convegno sul mare. Rocca e Musumeci invitati ad una ‘vetrina’ vuota di contenuti

Cristiano Sacerdoti
Febbraio 5, 2024

“Sorella Acqua” è il titolo di un convegno incentrato sul tema della Marina di Latina. L’obiettivo del Comune è promuovere altresì le attività propedeutiche alla presentazione della candidatura di Latina a capitale della Cultura 2026 nella fase di selezione finale. Luogo dell’evento fissato per venerdì 16 febbraio è il Teatro D’Annunzio di Latina

Prevista la partecipazione del Ministro della Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci e del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Non mancheranno altri parlamentari ed autorità come Sindaci, Presidente della Provincia, Presidente CCIAA, Responsabile del Consorzio di Bonifica, Presidente Fondazione Caetani, autorità Religiose ed associazioni di categoria.

UN EVENTO ‘PUBBLICITARIO’
Secondo la Giunta Celentano, inoltre, si tratta di “una opportunità di promuovere e sostenere la causa della valorizzazione e della salvaguardia della fascia costiera del territorio comunale, tratto di litorale di rilevante valenza ambientale, inserito nel contesto del Parco Nazionale del Circeo”. Vi è quindi la necessità, a tal fine, di raccogliere contributi ed indirizzi che possano guidare l’Amministrazione della città, da qui ai prossimi anni, nel percorso di tutela e sviluppo della risorsa che il mare rappresenta;
la necessità di trasferire al di fuori dei confini locali, la risonanza di tale dibattito, rilevato che la conservazione, la tutela, ed il rilancio del demanio marittimo, costituiscono punto di riferimento ineludibile per intraprendere una politica del turismo in ambito territoriale.
Un convegno che costerà 20.000 euro. Anche se la Giunta ha pensato di prelevare dal fondo di riserva del Comune di Latina ben 40mila euro. Il denaro occorre per le seguenti voci: ideazione, comunicazione, promozione, realizzazione e stampa di locandine, totem, inviti; catering per un light lunch da offrire ai partecipanti; accoglienza e service per il teatro; contributo per il/la presentatore/presentatrice.

LO SVILUPPO ASSENTE

Come è bene evidente l’economia del mare non è ancora partita sul territorio di Latina.  Il progetto più ambizioso è, senz’altro, quello di ridisegnare la marina di Latina nei suoi 13 km di costa. Occorre un riassetto urbanistico del Waterfront, affrontando allo stesso tempo il fenomeno dell’erosione che potrebbe distruggere le spiagge e per cui Latina ha già ottenuto un importante finanziamento regionale. Andrebbe ripensato anche un collegamento tra la città e il suo mare, come un’interazione con le altre bellezze che il nostro territorio ha tra cui dune e laghi. Infine, al nostro litorale manca un porto turistico all’avanguardia su tutti gli aspetti: sostenibilità, energia, alta tecnologia. Potrebbe essere di supporto alle isole e alle altre città della provincia, nonché contribuire al rilancio della marina di Latina dal punto di vista economico e turistico. Per raggiungere questi obiettivi ci vuole un approccio semplice e integrato, sia normativo che economico. Conferenze di servizi semplificate e snellimento della burocrazia per superare le barriere che precludono al litorale di Latina di avere uno sviluppo anche ai fini turistici. Il Comune capoluogo dovrebbe guidare questo processo. Ne sarà capace? Per ora si procede solo con linee teoriche, incontri e convegni. Tanto fumo e niente arrosto.

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