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L’arte del penultimatum meglio tirare a campare che…

Massimo Pizzuti
Dopo lo strappo di Forza Italia girandola di prese di posizione e scenari. C’è addirittura che invoca il tavolo nazionale per risolvere la crisi al Comune di Frosinone. In realtà non succederà nulla di particolare, anche per mancanza di… opposizione (interna ed esterna). Il problema vero resta l’assenza di politica nel capoluogo.
Luglio 6, 2024

L’obiettivo è lo stesso di sempre: tirarla per le lunghe, arrivare fino all’autunno e intanto confidare nell’ultimazione dei lavori riguardanti Largo Turriziani e I Piloni. Per rilanciare il concetto che l’azione amministrativa è prevalente, sta andando avanti e non può essere fermata.
D’altronde come disse Giulio Andreotti “meglio tirare a campare che… tirare le cuoia”.
I più pragmatici (e cinici) ritengono che in realtà non cambierà nulla: l’Amministrazione Mastrangeli continuerà ad andare avanti sia perché nella maggioranza alla fine nessuno vuole davvero andare a casa, sia perché l’inconsistenza dell’opposizione è una vera e propria assicurazione sulla continuazione della consiliatura.
Ma c’è anche chi invita a non sottovalutare la conflittualità e la totale lacerazione di molti rapporti personali. Certo comunque che la crisi tra il primo cittadino e Forza Italia apre uno scenario diverso. Riccardo Mastrangeli ha detto no all’azzeramento e ha scritto nel documento inviato al segretario provinciale Rossella Chiusaroli: “Forza Italia è ottimamente rappresentata in Amministrazione dall’assessore Adriano Piacentini, che in questi due anni di consiliatura ha operato in maniera proficua e puntuale per l’Amministrazione stessa centrando gli obiettivi posti dal programma che ci ha consentito di vincere le elezioni del 29 giugno 2022”. Poche ore prima la Lista Ottaviani aveva stigmatizzato “l’uso distorto del mandato elettorale da parte di quanti sono soliti cambiare casacca, utilizzando le liste civiche e di partito come un tram, senza pagare il biglietto, non potendosi legittimare in tal modo richieste di cambiamento della giunta diverse dall’esito elettorale, nel rispetto della volontà espressa dai cittadini”.
La posizione di Nicola Ottaviani (deputato e coordinatore provinciale della Lega) e del sindaco Riccardo Mastrangeli è chiarissima: Adriano Piacentini resterà comunque assessore come tecnico dei fiducia del Sindaco e la Lista Ottaviani continuerà ad esprimere in giunta sia Valentina Sementilli che Angelo Retrosi, nonostante le defezioni dei consiglieri Teresa Petricca e Giovambattista Martino, che, insieme a Francesco Pallone (eletto nella Lista Mastrangeli) hanno costituto un nuovo gruppo consiliare, chiamato FutuRa. Con la benedizione dell’ex assessore Alessandra Sardellitti.
Per Ottaviani e Mastrangeli conta il risultato elettorale, indipendentemente da chi deciderà di sostenere Cinzia Fabrizi.
Mentre Forza Italia, attraverso il segretario Rossella Chiusaroli (ma la regia è del senatore Claudio Fazzone) ha definito un’altra linea: “Le comunico sin da ora l’appoggio esterno di Forza Italia senza alcun riconoscimento di rappresentanti nell’esecutivo. Le comunico inoltre che tale decisione è stata discussa presso la sede provinciale di Forza Italia alla presenza anche dell’assessore Adriano Piacentini a cui sono stati richiesti atti consequenziali in piena aderenza ed ottemperanza alla linea politica stabilita dal partito e condivisa anche dall’assessore con sottoscrizione del documento già trasmessole nella precedente comunicazione”. Forza Italia chiede le dimissioni di Adriano Piacentini, che però Mastrangeli e Ottaviani vogliono mantenere nell’esecutivo. Lo scontro tra Claudio Fazzone e Nicola Ottaviani è arrivato nel suo momento decisivo.
Ci sono altre situazioni che andranno considerate. Fratelli d’Italia, attraverso Fabio Tagliaferri e Franco Carfagna, ha stabilito il principio che ogni assessore deve essere supportato da un consigliere. Condizione nella quale potrebbe venire a trovarsi presto Adriano Piacentini, se Cinzia Fabrizi non lo appoggerà. Sicuramente scatterebbe il piano “b” e Riccardo Mastrangeli comunicherebbe che il responsabile del bilancio è un tecnico di sua fiducia. Identico schema delle due precedenti consiliature, con lo stesso Riccardo Mastrangeli in “carico” a Nicola Ottaviani. Bisognerà capire come si muoverà Fratelli d’Italia. Ma pure la Lista per Frosinone.
La maggioranza è fortemente spaccata e priva di qualunque tipo di collante politico. Continua ad essere la mancanza di politica il problema maggiore. Da una parte c’è la strategia di Nicola Ottaviani e Riccardo Mastrangeli, dall’altra la posizione di Fratelli d’Italia che prende spunto dallo strappo di Forza Italia, un partito determinante nel centrodestra. Tutti stanno dicendo di voler portare il caso del Comune di Frosinone sui tavoli nazionali e regionali del centrodestra. Nicola Ottaviani ha rassicurato il sindaco che è pronto a far scattare una copertura politica nazionale, probabilmente cercando di coinvolgere il leader della Lega Matteo Salvini.
Infatti nelle ultime ora il “mantra” che si ripete è quello che la crisi al Comune di Frosinone approderà sul tavolo nazionale del centrodestra. Per volontà della Lega. Sarà proprio così? In piena estate? Con un’agenda politica, nazionale e internazionale, da far tremare i polsi?
Alla Regione Lazio Francesco Rocca non appare propenso a procedere con il rimpasto di giunta chiesto da Forza Italia.  La crisi al Comune di Frosinone ha una dimensione locale anche se parliamo di un capoluogo di provincia. La verità è che nessuno sopporta più nessuno nel centrodestra del capoluogo. Basta per andare a casa? Certamente no. A meno che qualcuno non si assuma per intero la responsabilità politica di sfasciare il quadro.
Non si fermano invece i contatti con singoli esponenti delle opposizioni, per cercare evidentemente la solita scialuppa di salvataggio sul piano dei numeri. Per il resto è davvero complicato (per non dire assurdo) pensare di puntellare assessori con consiglieri che due anni fanno hanno concorso “contro” questa maggioranza.

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