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GEMELLI DIVERSI

Massimo Pizzuti
Da Cassino all’Europa: la vera sfida politica di Mario Abbruzzese e Rossella Chiusaroli all’interno delle strategie di Lega e Forza Italia. Specialmente alla Regione Lazio e al Comune capoluogo. Nel Partito Democratico Sara Battisti e Francesco De Angelis aspettano risposte decisive.
Marzo 22, 2024

Al momento i candidati locali alle europee sono entrambi cassinati: Mario Abbruzzese e Rossella Chiusaroli.
Tutti e due sanno che centrare l’impresa di ottenere un seggio a Bruxelles è difficilissima, ma tutti e due sono consapevoli che il loro risultato sarà fondamentale per i partiti che rappresentano. In provincia di Frosinone ma pure a livello regionale.
Mario Abbruzzese (Lega) è immerso in un tour che lo sta portando dalla Toscana alle Marche, oltre che dal Lazio all’Umbria. Sono le quattro regioni che fanno parte della Circoscrizione Centro. Il sistema elettorale è proporzionale e occorrono le preferenze. Il Carroccio non ha il vento in poppa nei sondaggi e inoltre la presenza del generale Roberto Vannacci costringerebbe praticamente tutti a concorrere per la seconda posizione. Ma ad Abbruzzese il coraggio politico non manca. Ci sono altri livelli che dovranno essere considerati una volta chiuse le urne. Alla Regione Lazio Forza Italia è pronta a chiedere un rimpasto per ottenere il terzo assessorato, confidando nella prossima adesione di Pino Cangemi, proprio da Carroccio. Quindi le preferenze e le percentuali di Abbruzzese, specialmente in Ciociaria, serviranno anche a difendere l’assessorato di Pasquale Ciacciarelli, a sua volta impegnato in un riconteggio dei voti complicato per cercare di ottenere anche lo scranno da consigliere. A scapito di Angelo Tripodi, nel frattempo passato con gli “azzurri”. Non soltanto: nella Lega la posizione del segretario nazionale Matteo Salvini in questa fase non appare blindata e se ancora una volta dovesse esserci un risultato deludente, Massimiliano Fedriga e Luca Zaia sferrerebbero l’attacco. Ogni territorio ha bisogno di “pesarsi” e in Ciociaria sul campo c’è Mario Abbruzzese. Già determinante, con Pasquale Ciacciarelli, nell’elezione a deputato di Nicola Ottaviani nel collegio Cassino-Terracina.
Rossella Chiusaroli, segretario provinciale di Forza Italia, è tra i fedelissimi di Claudio Fazzone, senatore e coordinatore regionale di Forza Italia. L’indicazione del leader nazionale e ministro degli esteri Antonio Tajani è stata perentoria: l’obiettivo è il sorpasso alla Lega. Ovunque. Anche nella regione Lazio e in provincia di Frosinone. Perciò la Chiusaroli ha letteralmente blindato la presa di posizione dei consiglieri comunali Maurizio Scaccia e Pasquale Cirillo a Frosinone. Per far capire a tutti, non soltanto al sindaco Riccardo Mastrangeli, che la musica è cambiata. La Chiusaroli sicuramente farà il ticket con Salvatore De Meo, europarlamentare uscente da sempre vicinissimo a Fazzone. Intanto la situazione di Frosinone è importante sul piano politico. Ci sarà dunque anche una sfida nella sfida, a colpi di preferenze, tra Mario Abbruzzese e Rossella Chiusaroli. Un “derby” cassinate che si disputerà sul campo delle europee. Entrambi confidano di poter “spingere” i rispettivi partiti in Ciociaria. Mentre invece nel Partito Democratico Francesco De Angelis e Sara Battisti continuano a non avere risposte. Non soltanto perché la segretaria nazionale Elly Schlein non ha ancora deciso se accettare la candidatura multipla di capolista in tutte le circoscrizioni. La consigliera regionale Battisti ha detto ai vertici del partito che il Basso Lazio ha bisogno di un proprio esponente in corsa. E’ perfettamente vero. Dalle risposte emergerà altresì l’attuale peso politico della Federazione provinciale del partito, che da quando non c’è più Nicola Zingaretti alla guida della Regione Lazio sembra aver smarrito l’identità. Probabilmente è anche per questo che intanto Francesco De Angelis sta prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi della candidatura a sindaco di Frosinone. Sia nell’ipotesi di elezioni anticipate, sia fra tre anni, a scadenza naturale. Cercando di costruire una larga coalizione civica. Il modello di riferimento è quello di Domenico Marzi nel 1998 e nel 2002. Con importanti “pezzi” di centrodestra che trovarono ospitalità politica nelle civiche del due volte primo cittadino di Frosinone. Se Sara Battisti otterrà una candidatura competitiva alle europee, allora il Pd sarà il perno della coalizione alle comunali di Frosinone. Altrimenti si penserà ad un altro schema.

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