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Crisi al Comune: ecco cosa sta per accadere

Massimo Pizzuti
Verso la nomina di Laura Vicano assessore. Mauro Vicano si dimetterà da consigliere e in aula entrerà Marco Sordi. Adriano Piacentini dovrebbe restare al suo posto, ma non come esponente di Forza Italia, bensì in quota al sindaco Mastrangeli. Non si escludono colpi di teatro.
Apertura alle opposizioni: Andrea Turriziani e Carlo Gagliardi i nomi in pole position.
Luglio 10, 2024
Riccardo Mastrangeli

Inutile arrampicarsi sugli specchi: la situazione politica del Comune di Frosinone va analizzata in un ambito più ampio, necessariamente regionale. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega appoggiano il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e di questo devono tener conto. I coordinatori regionali Paolo Trancassini (FdI), Claudio Fazzone (Forza Italia) e Davide Bordoni (Lega) lo sanno bene. Lo sa bene anche il sindaco Riccardo Mastrangeli, che però è alle prese anche con aspetti che esulano dal contesto politico. Per esempio lo sfilacciamento di molti rapporti personali, che alla fine contano.
Ieri Mastrangeli ha incontrato a Roma il senatore Claudio Fazzone, leader regionale degli “azzurri”, che gli ha ribadito l’appoggio (soltanto) esterno del partito, pur garantendo che FI non tramerà alle spalle del primo cittadino per mandarlo a casa. Al momento è impossibile chiedere di più. Fazzone ha confermato la linea già espressa dal segretario provinciale Rossella Chiusaroli e dai consiglieri Maurizio Scaccia e Pasquale Cirillo.
Quanto all’assessore Adriano Piacentini, molto probabile che resterà al suo posto, ma dovrà essere il sindaco Mastrangeli a “garantirlo” sul piano politico. Come tecnico di sua fiducia. Oppure determinando l’appoggio di qualche altro consigliere.
In mattinata dovrebbe esserci un ulteriore passaggio. Il Sindaco nominerà l’assessore di riferimento del gruppo di Mauro Vicano. Mantenendo fede all’intesa siglata tra i due al ballottaggio di due anni fa. Fino a marzo scorso in giunta c’era Alessandra Sardellitti, che poi si è dimessa. Adesso nell’esecutivo entrerà Laura Vicano, figlia di Mauro. Quest’ultimo naturalmente si dimetterà da consigliere comunale, consentendo l’ingresso in aula di Marco Sordi.
Vedremo poi se Riccardo Mastrangeli riserverà un colpo di teatro, magari nominando un altro assessore. Ricordiamo infatti che sta mantenendo ad interim due posizioni. Quella che fu della Sardellitti e quella che ha gestito Maria Rosaria Rotondi fino a poche settimane fa.
Si continua a parlare molto di aperture verso esponenti delle opposizioni. Due in particolare: Andrea Turriziani (Lista Marini) e Carlo Gagliardi (Lista Marzi).
Riccardo Mastrangeli sta effettuando una riflessione globale, preoccupandosi soprattutto del lato amministrativo.
Tra pochi giorni (il 15 luglio) verrà istituito un senso unico di marcia in via Marittima, con divieto di sosta per le auto su ambedue i lati. Questo per realizzare la corsia dedicata al Bus Rapid Transit. Da più di un anno i temi della mobilità urbana sono sul tavolo e infiammano il dibattito all’interno della maggioranza. Pensiamo al Brt, alle piste ciclabili, all’impianto di risalita, alla pedonalizzazione di via Aldo Moro.
In un anno poteva essere avviato un confronto vero dal basso: con i comitati di quartiere, con i commercianti, con i residenti. Si potevano commissionare studi e sondaggi non calati dall’alto da parte di addetti ai lavori che però non conoscono Frosinone. Il senso unico di marcia in via Marittima comporterà ulteriori  problemi, come tutto il resto. La maggioranza di centrodestra non si è mai confrontata sul serio riguardo il futuro Piano urbano della mobilità sostenibile. Quando si dice che tutti hanno sottoscritto il programma, viene sottolineata soltanto una parte (formale) della verità. Perché le piste ciclabili, il Brt, il raddoppio delle linee di un ascensore inclinato fermo da anni sono progetti della passata Amministrazione Ottaviani, che Riccardo Mastrangeli ha ereditato. Dovendo inoltre trasformare le proposte in opere. E andando quindi ad impattare fortemente nei vari quartieri, con la conseguenza di polemiche continue. Senza considerare che una parte della crisi della maggioranza è stata determinata proprio dall’adozione di queste misure. Per esempio lo strappo di Anselmo Pizzutelli e Maria Antonietta Mirabella (Lista Mastrangeli).
Un anno fa c’erano gli stessi temi sul tavolo. Ancora una volta si è preferito andare avanti senza alcun tipo di condivisione. Non all’interno della maggioranza, non con i cittadini e i commercianti dei quartieri. Un anno passato inutilmente.

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