Bonifica Valle del Sacco, finalmente qualcosa si muove

La Valle del Sacco

“Entro i prossimi due mesi verranno bandite tutte le procedure di gara per avviare gli interventi di caratterizzazione dei vari siti da bonificare”. La Regione Lazio si fa carico completamente della bonifica della zona comprensiva del fiume Sacco.

L’assessore ai Rifiuti della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani, durante l’incontro nel Consiglio regionale sulla bonifica della Valle del Sacco richiesta da Antonello Aurigemma (consigliere Fdl), ha fatto il punto della situazione su una questione ancora troppo lenta.

“Gli interventi previsti nell’accordo integrativo, che riguarda i 19 comuni interessati, sono di monitoraggio – ha spiegato Valeriani – c’è la realizzazione del piano di caratterizzazione delle aree agricole ripariali, per valutare lo stato di contaminazione e i relativi interventi di ripristino ambientale. In questo senso è stata sottoscritta una convenzione con l’Iss e l’Istituto zooprofilattico sperimentale per il Lazio e la Toscana, con cui la Regione collaborerà alla progettazione del piano di caratterizzazione, la redazione del piano di campionamento, validazione valutazione dei dati e al bio-monitoraggio animale e vegetale. La procedura di gara è stata indetta il 3 novembre 2021 e si stanno valutando le offerte: c’è un impegno di 2,6 milioni“. 

Quindi la “realizzazione del piano di monitoraggio delle acque a uso potabile irriguo e domestico per descrivere e determinare con accuratezza il grado di inquinamento idrico, con specifica attenzione alle contaminazioni del fiume Sacco con i vari fitofarmaci. L’intervento è realizzato in collaborazione con Arpa, Ispra, Asl locale e Iss che, oltre a curare la fase di campionamento e analisi del monitoraggio, provvederanno alla redazione di uno studio idrogeologico e alla valutazione dei dati. La definizione dei valori di fondo geochimico, naturale e antropico di acque e suoli della Valle del Sacco e la realizzazione del programma di valutazione epidemiologica della popolazione residente nella Valle del Sacco attraverso la sottoscrizione di una convenzione col dipartimento di Epidemiologia del servizio sanitario regionale”. 

“In seguito, continua Valeriani, all’attività di sorveglianza epidemiologica e sanitaria degli abitanti, verrà attuato anche lo studio di epidemiologia ambientale per l’analisi degli effetti degli inquinanti sulla salute dei residenti e per il monitoraggio dei cambiamenti, in collaborazione con Arpa e la Asl di riferimento. “Questo programma è in corso da un anno, dura due anni, e vuole fornire ad amministratori e cittadini le informazioni sullo stato di salute, i fattori di rischio e i possibili cambiamenti, promuovendo un potenziamento degli interventi di prevenzione a sostegno della salute: 900mila euro impegnati”.

Leggi qui la storia dei veleni della Valle del Sacco: https://www.politica7.it/valle-del-sacco-inquinamento/

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