Roma

Un impianto sportivo intitolato a Francesco Valdiserri, ok del Campidoglio

Francesco é il giovane 18enne investito e ucciso sul marciapiede della Colombo a Roma a pochi metri di distanza, all'altezza di via Giustiniano Imperatore, da una giovane alla guida di un'auto.

Francesco Valdiserri

Roma Capitale intitolerà l’impianto sportivo comunale all’incrocio tra via Cristoforo Colombo e via Alessandro Severo, gestito dalla Polisportiva Castello, a Francesco Valdiserri, il 18enne investito e ucciso su quel marciapiede della Colombo a pochi metri di distanza, all’altezza di via Giustiniano Imperatore, da una giovane alla guida di un’auto. L’Assemblea capitolina ha approvato all’unanimità con 45 voti favorevoli la mozione a prima firma del presidente della commissione Sport, Ferdinando Bonessio (Europa Verde), che impegna il sindaco Roberto Gualtieri – presente in Aula – e la Giunta a dare all’impianto il nome di Francesco, figlio dei giornalisti Paola Di Caro e Luca Valdiserri, che lo scorso primo novembre avrebbe compiuto 19 anni. L’approvazione dell’atto è stata accolta da un lungo applauso dell’aula Giulio Cesare, alla presenza della mamma e del papà del ragazzo, degli ex compagni di scuola del liceo Socrate e del presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri. “È innaturale per dei genitori assistere alla morte del proprio figlio, ma diventa inaccettabile per una comunità come la nostra pensare che questa morte possa essere vana e non acquisire un insegnamento”, ha detto il primo firmatario Bonessio illustrando la mozione in Assemblea. “Abbiamo il dovere di intervenire sulla sicurezza di questa città, insegnare le regole e imparare a rispettarle- ha aggiunto il primo firmatario della mozione- Francesco era un ragazzo luminoso e pieno di speranze, questo suo modo di essere vogliamo che sia un messaggio importante per i giovani che vorranno frequentare quell’impianto sportivo, un impianto storico dove si svolge attività giovanile sportiva ma allo stesso tempo i ragazzi acquisiscono valori importanti. Mi auguro che il sacrificio di Francesco non sia vano ma possa servire a vincere la partita della sicurezza sulle nostre strade: si attuino tutte le strategie in essere, e il sindaco ha già avviato interlocuzioni, perché in questa città vengano rispettate le regole. Bisogna cominciare dal basso per far acquisire ai giovani il senso di responsabilità”, ha concluso Bonessio

IL RICORDO DI GUALTIERI

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è intervenuto in Assemblea capitolina in occasione della discussione della mozione per l’intitolazione di un impianto sportivo su via Cristoforo Colombo al giovane Francesco Valdiserri. “È grande l’emozione con cui tutti noi partecipiamo a questa seduta con cui l’Assemblea voterà l’intitolazione dell’impianto di via Alessando Severo a Francesco Valdiserri. Il mio pensero va ai genitori, a Paola e Luca, che saluto e ringrazio per la presenza in aula Giulio Cesare, agli amici del liceo Socrate e ai suoi insegnanti. A tutti voi che costituite una famiglia allargata per la famiglia di Francesco, esprimo ancora una volta la vicinanza di Roma, dell’Assemblea e di una città che è rimasta attonita, sgomenta, per quel tragico incidente e dalle prime ore di quella serata, poco più di un mese fa, si è stretta intorno alla famiglia per farla sentire meno sola”. E’ seguito quindi un ricordo commosso del ragazzo. “Francesco era un ragazzo brillante, curioso, sensibile, altruista, tante delle sue passioni in queste settimane sono tornate a vivere nelle tantissime testimonianze di affetto che sono continuate a arrivare- ha aggiunto Gualtieri– Al dolore immenso dei familiari si è aggiunto rispettosamente quello delle istituzioni, dei tifosi e della sua band. Con questa discussione, piccola ma significativa, vogliamo contribuire a tenere viva la memoria di Francesco dedicandogli un luogo di vita sociale del territorio che rappresenta un riferimento per i tanti giovani che in quei campi sportivi si ritrovano quotidianamente e moti dei quali sono ancora qui oggi”. Per il sindaco è stata “una scelta bella e felice quella di intitolare a Francesco uno spazio in cui tanti giovani crescono e maturano sulla base dei valori sani che lo sport riesce a trasmettere, che Francesco amava e condivideva come grande tifoso della sua squadra del cuore: la sua amata Roma. Come ha avuto modo di ricordare suo papà, Francesco aveva la forza del sogno, che deve proseguire e che noi dobbiamo contribuire a tenere vivo. Il nostro impegno deve far sì che tante tragedie come queste non si ripetano e che la risposta a questo dramma immane delle vittime della strada sia collettiva, di tutta la comunità di Roma”. 

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