Regione Lazio

Psicologi, il concorso c’è ma la Regione non assume. Pressing delle opposizioni su D’Amato 

Tony Brugnolo (Lega): "La Regione faccia chiarezza"

Alessio D'Amato

Nonostante sia stato espletato un apposito concorso e nonostante la giunta Zingaretti scommetta molto sul benessere mentale dei propri cittadini, tanto da promuovere un apposito bonus, la Regione Lazio non procede all’assunzione degli psicologi di cui le strutture ospedaliere e territoriali avrebbero bisogno.

Ieri, il caso è stato sollevato dal segretario politico della Lega capitolina, Tony Bruognolo, che ha ricordato come “gli idonei dell’ultimo concorso per psicologi della Regione Lazio attendono invano uno scorrimento della graduatoria”. Questa vicenda sta diventando, per i partecipanti al concorso, una beffa “considerando il fatto che – dicono dalla Lega -, soprattutto negli ultimi mesi, abbiamo assistito peraltro a nomine e stabilizzazioni con criteri quantomeno discutibili”. I numeri sulla salute mentale e sul ricorso ai servizi di supporto sono implacabili nel Lazio e richiedono la presenza di professionisti capaci e motivati.

“A nulla serve inaugurare scatole e consultori vuoti se non si mette a disposizione della cittadinanza il personale specializzato – dice Brugnolo -. La Regione Lazio faccia chiarezza sulla situazione e dia risposte chiare non solo ai professionisti idonei al concorso ma anche a tutti i soggetti fragili a cui questi servizi sono dedicati”.

Eppure, a fine dello scorso mese di settembre, l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, aveva annunciato in pompa magna il varo del piano regionale della Salute Mentale, tramite il quale si pensava di poter mettere mano da subito alle carenza di organico e di offerta dei servizi. Invece, nulla è più accaduto.

Per le opposizioni in consiglio regionale, la mossa di D’Amato è stata solo l’ennesima trovata di promozione elettorale: “La protezione della salute mentale e del benessere psicologico è una cosa seria e particolarmente delicata, non è materia che può essere strumentalizzata a fini elettorali agli ultimi istanti del governo regionale Zingaretti – hanno da subito affermato Fabrizio Ghera capogruppo di FdI alla Regione Lazio e Maria Teresa Bellucci deputato FdI -. Hanno avuto dieci anni per attuare un piano che desse risposte concrete alle persone con problemi di salute mentale e ora, in vista delle elezioni regionali, si limitano alla sola approvazione del nuovo piano per la salute mentale facendo false promesse, altresì, di assunzioni di psichiatri, neuropsichiatri e psicologi”. I due esponenti di Fratelli d’Italia rincarano la dose e concludono: “Il Pd continua a fare un utilizzo improprio della sua posizione di governo regionale piegandolo a fini di propaganda elettorale. Nel tentativo di nascondere guasti, inefficienze, carenze e tutto il non fatto nella loro decennale fallimentare amministrazione, promuovono pre-inaugurazioni e conferenze stampa in cui annunciano assunzioni ed investimenti che non attueranno”.

Condividi l’articolo su: