Provinciali

Partita a scacchi per Palazzo Jacobucci

Guerra di nervi per la designazione del Presidente della Provincia. Il centrodestra rimette la scelta al tavolo di centrodestra. Il Pd è in attesa delle decisioni del “comitato dei 5”. Sullo sfondo il posizionamento per le prossime regionali. E tante voci che se confermate potrebbero stravolgere l’equilibrio politico sul nostro territorio.

Giuseppe Sacco

La partita delle provinciali è in dirittura d’arrivo. E visto che in queste settimane l’abbiamo raccontata in gergo ciclistico possiamo descriverla con un corridore in fuga (Riccardo Mastrangeli) che a poco meno di un paio di chilometri dal termine potrebbe essere risucchiato dal gruppo dove le maggiori squadre protagoniste sono pronte alla volata finale.

Squadre che vivono momenti diametralmenti opposti ma che sembrano tutte in grado di avere delle chances per spingere uno di loro a bracce levate sul traguardo finale. Quello del 18 dicembre.

Usciamo dalla metafora ciclistica ed entriamo nella cronaca delle ultime ore. Partiamo dal centrodestra. Fazzone e Ruspandini anche oggi hanno avuto (secondo indiscrezioni) contatti. Diretti e indiretti. Mantengono il punto. No alle fughe in avanti. No soprattutto ad un sindaco espressione del capoluogo (che già concentra una mole impressionante di cariche e impegni non demandabili). Si alla valorizzazione delle esperienze dei piccoli centri. Si all’apertura verso quella figura civica in grado di intercettare i voti (determinanti) dell’area di centrosinistra. Inutile girarci intorno. La candidatura ideale per Fazzone, per Ruspandini, peri i sindaci che lo hanno lanciato nell’agone delle provinciali è quella dell’avvocato Giuseppe Sacco, sindaco di Roccasecca che oggi ha raccolto l’importante e significativo endorsment di Carmine Di Mambro.

L’ex consigliere comunale di Cassino, malato oncologico ha riconosciuto l’impegno e le tante battaglie ambientaliste condotte dal primo cittadino di Roccasecca e si è schierato al suo fianco nella corsa alla candidatura alla presidenza.  Al momento ancora non c’è la convocazione del famoso tavolo anche se, raccogliendo le tante voci che girano dai diversi quartier generali, molti si chiedono se i protagonisti della vicenda (Ruspandini, Ottaviani e il trio Chiusaroli-Piacentini-Natalia) si atterranno poi alle determinazioni del vertice regionale considerandolo vincolante per la loro scelta definitiva.

La ragione darebbe questo per scontato ma visto ciò che è successo in queste settimane (soprattutto dalle parti del Carroccio) è giusto nutrire più di qualche dubbio.

Buio pesto dalle parti del Pd. Qui i rumors sostengono che le spinte vadano in direzione di Luca Di Stefano ma il vertice previsto per oggi è stato annullato e rinviato a domani. Nervosismo alle stelle e tante ipotesi sul tavolo che si incrociano con una serie di voci incontrollate sulle “coppie” delle prossime regionali. Pochi minuti fa un autorevole fonte del Pd ha riferito a Politica7 di un possibile clamoroso ticket Pompeo-Cerquozzi (la moglie di Mauro Buschini) per le prossime regionali che giustificherebbe tutta una serie di indecisioni del presidente della provincia e dell’ex presidente del consiglio regionale sulla partita per Piazza Gramsci. Ovviamente registriamo la fanta-notizia classificandola tra le tantissime che girano in questi giorni dalle diverse fazioni in lizza per la duplice competizione provinciali-regionali ormai alle porte.

Avanzerebbero anche altre ipotesi che vedrebbero anche altri sindaci pronti a staccare il ticket per la candidatura. Quasi sempre profili civici con un pedigree più riconducibile all’area progressista. 

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