Il punto

Igiene urbana e rifiuti, costi lievitati in pochi anni. Gestione Coletta sotto accusa

La coalizione di centrodestra elenca una serie di criticità già segnalate nelle sedi opportune che avrebbero portato Latina a questa situazione.

Damiano Coletta

Sui rifiuti e la gestione del servizio di igiene urbana i segretari dei partiti Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Latina nel Cuore, Unione di Centro, Cambiamo! con Zaccheo Sindaco e Vola Latina condannano duramente l’amministrazione uscente guidata da Damiano Coletta.
“I dati sui servizi non svolti da Abc -hanno affermato i segretari dei partiti della coalizione di centrodestra- bastano per spiegare perché i cittadini sono così scontenti della gestione dei rifiuti e lamentano che la città è sporca e degradata. Nonostante i servizi in meno il Piano Economico Finanziario è nettamente più alto di prima: 26 milioni contro 18-20 milioni di Latina Ambiente, dove erano compresi anche i servizi ad oggi assenti. Tali servizi vengono di tanto in tanto esternalizzati, con ulteriori costi a carico dell’Ente e senza che si possa contare su un servizio ordinario. Damiano Coletta in un post pubblicato su Facebook ha ammesso il problema rifiuti parlando di semplice disagio temporaneo: non è così. Dopo sei anni di governo la città è sporca e la raccolta differenziata non funziona”.

LE CRITICITA’ DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA

La coalizione di centrodestra elenca una serie di criticità già segnalate nelle sedi opportune che avrebbero portato Latina a questa situazione.
“Ai problemi già elencati si aggiunge che il piano industriale è stato realizzato dalla società Contarina di Treviso, che fino ad oggi si è occupata di realtà territoriali di piccole dimensioni ossia di massimo 12mila abitanti, non di complessi immobiliari importanti come quelli di una città di 130mila abitanti -hanno aggiunto i leader del centrodestra- una raccolta differenziata come è strutturata oggi a Latina risulta infatti inadeguata per costi e modalità proprio perché è pensata per comuni più piccoli. Dal piano industriale, inoltre, risulta anche che sono stati acquistati con soldi del mutuo da 12 milioni richiesto da Abc alla cassa depositi e prestiti alcuni tipi di cassonetti senza poi avere i camion adatti per svuotarli. Stanno dunque spendendo un mare di soldi per noleggiare camion che possano svuotarli. E non è tutto: l’azienda ha sospeso gli ammortamenti senza aver indicato nel bilancio come questa scelta abbia influito sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico di esercizio. Dal punto di vista economico qualora gli ammortamenti fossero stati interamente imputati nel conto economico per 533.498 euro il bilancio avrebbe riportato una perdita di 499.639 euro. Dalla lettura congiunta dei documenti del bilancio si rileva che l’esercizio 2022 potrebbe non confermare il trend evolutivo degli ultimi anni, a causa di fatti sia interni sia esterni”.
Infine un riferimento alle spese complessive sostenute dall’azienda speciale. 
“La situazione generale dell’Azienda evidenzia uno squilibrio tra fonti ed impieghi a breve termine che determina una struttura patrimoniale della Società non in equilibrio -hanno dichiarato i leader della coalizione di centrodestra- tali criticità pongono enormi perplessità sugli scenari futuri dell’azienda, sulla possibilità di poter assorbire l’impatto dei maggiori ammortamenti programmati. Per finire, nonostante lo stato in cui versa la città e i costi vertiginosi di una raccolta differenziata inadeguata, a Latina è anche salito il costo della Tari rendendo i cittadini scontenti due volte: sia della gestione che delle ripercussioni sul loro portafogli. Che Coletta definisca quello dei rifiuti un problema temporaneo è l’ennesima presa in giro nei confronti dei cittadini”.

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