Economia

Assegno Unico 2023: aumenti, novità e rinnovi. Ecco cosa cambia da febbraio

L'Inps pagherà con gli importi aggiornati: è diretta conseguenza delle novità introdotte dalla prima manovra del governo Meloni, ma anche dell'adeguamento dell'importo dell'assegno all'inflazione galoppante

Novità in arrivo per l'Assegno Unico. Ecco cosa accadrà da febbraio

Assegno Unico 2023. Con l’inizio del nuovo anno sono tante le novità con la rimodulazione e la rivalutazione della misura messa in campo dal precedente Governo, a guida Mario Draghi. L’Inps pagherà infatti a partire da febbraio l’assegno unico 2023 e universale con gli importi aggiornati: è diretta conseguenza delle novità introdotte dalla prima manovra del governo Meloni, ma anche dell’adeguamento dell’importo dell’assegno all’inflazione galoppante. Scoprite tutti i dettagli con noi, su Politica7.

Assegno Unico 2023: da febbraio scattano gli aumenti INPS. Ma quanto si riceverà in più?

L’assegno unico sarà erogato con la rivalutazione di legge, ma l’adeguamento non sarà per tutti i nuclei familiari, ma solo per quelli più numerosi con figli piccoli e a quelli che hanno figli disabili.

L’Inps è già pronta a riconoscere le maggiorazioni e le rivalutazioni degli assegni, ha detto il direttore generale dell’Inps, Vincenzo Caridi. Per il 2023 è già sancito: l’aumento del 50% della maggiorazione forfettaria, per i nuclei con almeno 4 figli, che sale a 150 euro mensili a nucleo; l’aumento del 50% dell’assegno per i nuclei familiari numerosi, con tre o più figli a carico, limitatamente ai figli di età compresa tra uno e tre anni per i quali l’importo spettante per ogni figlio aumenta del 50%, per livelli di Isee fino a 40.000 euro; l’aumento del 50% dell’assegno, da applicare agli importi spettanti secondo le fasce Isee di riferimento, per i nuclei familiari con figli di età inferiore a 1 anno.

La manovra è intervenuta anche in favore dei nuclei con figli disabili, disponendo la corresponsione a regime degli aumenti che erano stati riconosciuti nel corso del 2022.

La Legge di Bilancio, n. 197/2022, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2022, ha previsto come abbiamo già detto una serie di aumenti rispetto alle cifre erogate lo scorso anno.

Si tratta di maggiorazioni in favore dei nuclei familiari con figli sotto il primo anno di vita, con figli disabili o molto numerosi.

La Manovra ha stabilito un aumento del 50 per cento dell’assegno per le famiglie con figli di età inferiore ad 1 anno. L’aumento però è da applicare secondo le fasce ISEE di riferimento.

Altro aumento è previsto per i nuclei familiari numerosi, cioè quelli con tre o più figli a carico ed ISEE sotto i 40.000 euro. L’importo in questo caso aumenterà del 50 per cento per ogni figlio sotto i 3 anni.

Aumenti previsti anche per le famiglie con almeno quattro figli

Ad aumentare anche la maggiorazione per le famiglie con almeno quattro figli. La maggiorazione passa da 100 a 150 euro mensili.

La manovra tocca anche le famiglie con figli disabili, garantendo gli aumenti che erano stati riconosciuti nel corso del 2022.

Gli importi definitivi saranno comunicati con una successiva circolare dell’Inps, anche per tenere conto della rivalutazione legata all’aumento del costo della vita, rivalutazione che sarà resa nota con decreto ministeriale entro la metà di gennaio. Gli aumenti spettanti, rivalutati a norma di legge, saranno conseguentemente erogati a partire dalla mensilità di febbraio 2023, fatto salvo il diritto ad eventuali conguagli spettanti a decorrere da gennaio 2023

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